Depositi costieri di Vibo Marina, il sindaco Romeo: «Rinnovo della concessione a Meridionale Petroli non ancora deciso»
VIDEO – Smentita l’interpretazione della delibera dell’Autorità portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, definita una mera presa d’atto tecnica. «Siamo per una proroga temporanea – spiega il primo cittadino -. Ora la questione è solo politica». Il segretario generale dell’Autority Faraone conferma
Una secca smentita di una «notizia infondata» basata su un «atto male interpretato». La determina con la quale l’Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio sancisce la chiusura della conferenza dei servizi ed esprime parere positivo sul rinnovo della concessione per i depositi costieri della Meridionale petroli al porto di Vibo Marina, per il sindaco della città Enzo Romeo è stata travisata. Sia dalla stampa che dalle forze politiche di opposizione che sul punto hanno misurato, attraverso una serie di interventi «un fallimento per l’amministrazione».
Romeo l’ha voluto chiarire, stamane, con una conferenza stampa convocata d’urgenza al Comune, nel corso della quale ha spiegato come la delibera rappresenti non già una pietra tombale sull’agognata delocalizzazione dell’impianto, quanto una presa d’atto di pareri tecnici positivi giunti dalle varie istituzioni interessate. Pareri positivi che, del resto, comprendono anche quello del Comune, che ha dato l’ok - tuttavia - non per un rinnovo ventennale ma per un periodo di massimo 30 mesi, per consentire il trasferimento del discusso deposito nella zona industriale di Portosalvo, in area Zes. Ciò, ha motivato il sindaco, per non mettere a repentaglio neppure un posto di lavoro.
«Non è stata rinnovata alcuna concessione per vent’anni alla Meridionale Petroli» ha scandito Romeo in apertura di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte la Giunta e diversi consiglieri comunali, sia di maggioranza che d’opposizione. «Quello che è stato pubblicato è soltanto un atto tecnico-amministrativo per chiudere la conferenza dei servizi aperta il 19 dicembre e che, per legge, doveva concludersi entro il 3 febbraio».
Nessun arretramento, ha chiarito, rispetto all’intendimento espresso dal Consiglio comunale all’unanimità: «Tutto ciò che era possibile fare è stato fatto. Noi continueremo a batterci nel rispetto del parere del Consiglio e della volontà della cittadinanza. Questa è una battaglia di tutta la città e la porteremo avanti con tutti i mezzi a nostra disposizione».
A dar man forte alla posizione del sindaco, la telefonata in diretta, amplificata dall’impianto della sala consiliare, del segretario generale dell’Autorità di sistema portuale, Pasquale Faraone, che a chiare lettere ha fatto eco al primo cittadino: «Non è stata rinnovata alcuna concessione per vent’anni a favore di Meridionale petroli» ha scandito anche lui. Dopo essersi detto «rammaricato per i toni assunti riguardo il provvedimento» ha spiegato la natura tecnica della «determina del responsabile del procedimento in sede di chiusura della conferenza dei servizi». Un atto che «si limita a prendere atto dei pareri favorevoli intervenuti in sede di procedimento amministrativo» precisando che laddove si parla di rinnovo «questo non è ventennale: un dato legato solo all’istanza presentata da Meridionale petroli».
Serbatoi a Vibo Marina per altri vent’anni, Forza Italia attacca: «Tutto previsto, il Psc non è stato modificato. Da Romeo parole al vento»«Noi stiamo ancora valutando - ha aggiunto e - la determinazione favorevole non vuol dire affatto accoglimento per 20 anni. Il Comune ha chiesto che la concessione venga rinnovata per un periodo di tempo inferiore per le ragioni note. Motivi che verranno trattati separatamente su un altro tavolo, più politico che amministrativo, al quale si sta ragionando sulle modalità di delocalizzazione dei depositi costieri».
Un atto tecnico, dunque. Romeo lo ripete all’infinito chiarendo egli stesso come il parere (sempre tecnico) espresso dal Comune, sia vincolato ad un rinnovo parziale della concessione demaniale. «Non abbiamo mai pensato di cacciare via l’azienda, l’obiettivo è il trasferimento: un obiettivo definito con l’azienda stessa ma anche con il ministero, la Regione, il Corap. Non c’è nulla contro i lavoratori e contro l’indotto, noi puntiamo ad una concessione che non sia ventennale e il trasferimento in zona Zes porterà solo vantaggi a Meridionale Petroli».
La nuova collocazione individuata con il Corap (presto in liquidazione con un passaggio di competenze alla nuova Agenzia regionale per lo sviluppo delle aree industriali (Arsai), come detto, sarà a Porto Salvo ma, assicura il sindaco, «non recherà disagio ai cittadini in quanto sarà lontana del centro abitato. Le abitazioni cittadini sarebbero in assoluta sicurezza».
Meridionale Petroli a Vibo Marina per altri vent’anni, Lo Schiavo: «Città ipotecata ignorando le ragioni della comunità. Non può finire così»Ora la decisione “politica” spetta al presidente e al segretario generale dell’Autority che definiranno i termini della concessione. «Abbiamo fatto tutto il possibile dal punto di vista politico e amministrativo - ribadisce Romeo – provando a condizionare la decisione politica, relazionandoci da un anno e mezzo con tutti gli enti coinvolti. Sono convinto che questa azione porterà i suoi frutti».