Case gratis a Cessaniti, ecco i due alloggi che la Regione offre a chi si trasferisce: 85 metri quadrati, quattro vani e due bagni
Gli appartamenti saranno ristrutturati con fondi pubblici. Il portale Ripopola Calabria presenta anche i servizi e le attrattive del paese. L’iniziativa della giunta Occhiuto ha però riacceso le polemiche sulla situazione dell’Aterp: «Duemila alloggi popolari vuoti e oltre 11mila domande inevase»
Sono solo due gli alloggi nella provincia di Vibo che la Regione “regala”, ma stanno attirando inevitabilmente curiosità, innescata anche dalla formula promossa dalla Cittadella nell’ambito del progetto “Ripopola Calabria”. In estrema sintesi, chi si trasferisce in un borgo calabrese da altre parti d’Italia può aspirare a ricevere gratuitamente per 10 anni una casa ristrutturata e pronta ad essere abitata. Ma le chance, per ora, sono solo 50 in tutta la regione e appena 2, appunto, nel Vibonese, a Cessaniti. Visitando il portale allestito per il progetto ecco come si presentano gli alloggi, entrambi nello stesso edificio, messi a disposizione.
Due appartamenti da 85 metri quadrati, quattro vani e due bagni
Si trovano nel centro abitato di Cessaniti, in via Bellini, ai numeri civici 3 e 5. Le caratteristiche riportate nelle due schede pubblicate dalla Regione sono praticamente identiche: 85 metri quadrati di superficie netta, quattro vani, due servizi igienici, distribuiti tra piano terra e primo piano. Gli immobili risalgono al 1967, appartengono alla categoria catastale A/3, quella delle abitazioni di tipo economico, e sono classificati in classe energetica D.
Entrambi gli alloggi dispongono di un ingresso indipendente e fanno parte di un unico fabbricato con una piccola corte. Gli ambienti abitativi e i servizi sono distribuiti sui due livelli, consentendo di separare le diverse funzioni domestiche. Un dettaglio da non trascurare riguarda però l'accessibilità. Le schede, infatti, indicano che gli immobili non sono accessibili alle persone con disabilità.
La descrizione pubblicata sul portale regionale presenta le abitazioni come una soluzione per chi desidera stabilirsi nel paese e organizzare la propria vita in un contesto lontano dai grandi centri urbani. Le fotografie, le planimetrie e le rappresentazioni grafiche consentono agli aspiranti assegnatari di farsi un'idea degli spazi e della loro futura sistemazione.
C'è tuttavia una precisazione importante: le case non sono ancora pronte per essere abitate. Sarà la Regione a finanziare gli interventi di riqualificazione, che dovranno essere completati entro 18 mesi dalla sottoscrizione delle convenzioni previste dopo la definizione delle graduatorie. Solo successivamente gli immobili potranno essere consegnati ai beneficiari. Gli arredi non sono compresi negli interventi.
Perché trasferirsi a Cessaniti? La Regione presenta il paese
Accanto alle caratteristiche degli appartamenti, il portale dedica ampio spazio al territorio che dovrebbe accogliere i nuovi residenti. La domanda rivolta ai potenziali interessati è diretta: «Perché dovresti trasferirti qui?».
La risposta è affidata a una descrizione che valorizza il paesaggio, la vicinanza al mare e la possibilità di vivere in un piccolo centro senza allontanarsi troppo dai servizi del capoluogo.
Cessaniti viene presentato come un comune articolato in sei frazioni, Favelloni, Mantineo, Pannaconi, Piana Pugliese, San Cono e San Marco, distribuite su due crinali paralleli, tra colline, uliveti e campi coltivati. Dai punti più elevati, nelle giornate limpide, è possibile scorgere la costa tirrenica della Costa degli Dei.
La presentazione richiama anche il patrimonio storico e naturalistico del territorio: Palazzo Cefalà, la chiesa di San Basilio Magno e il sito di giacimenti fossiliferi marini di rilevanza nazionale situato al confine con Vibo Valentia.
Non manca un quadro dei servizi disponibili: scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, palestre, strutture sportive, un campo da calcio comunale e aree verdi attrezzate.
Quanto ai collegamenti, il portale indica circa 20 minuti per raggiungere Vibo Valentia e l'ospedale cittadino, una distanza analoga per la stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo e circa 45-50 minuti per l'aeroporto di Lamezia Terme. La descrizione della Regione accenna anche agli obiettivi dell'amministrazione comunale, tra cui il rafforzamento del trasporto pubblico, il miglioramento della viabilità e il potenziamento delle attrezzature sportive.
La Regione punta dunque a presentare Cessaniti come una possibile destinazione per famiglie e lavoratori alla ricerca di un contesto rurale, ma relativamente vicino ai principali servizi e alla costa.
Case gratis per dieci anni: chi può ottenerle e come presentare domanda
Non si tratta di un regalo in proprietà, ma di un comodato d'uso gratuito della durata di dieci anni, con l'obbligo di mantenere la residenza nell'immobile per l'intero periodo.
Il progetto sperimentale, finanziato con risorse del Piano Sviluppo e Coesione, coinvolge 26 Comuni calabresi e punta a recuperare il patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato, offrendo nuove opportunità abitative a chi sceglie di trasferirsi nei piccoli centri.
Possono candidarsi i maggiorenni che risiedono fuori dalla Calabria da almeno tre anni, non hanno beneficiato di contributi pubblici per l'acquisto di un'abitazione e intendono stabilirsi nella regione. Sono previste premialità per gli emigrati calabresi che decidono di tornare, le famiglie con figli, le giovani coppie, gli smart worker e alcune categorie di lavoratori e professionisti.
Le domande devono essere presentate entro le ore 17 del 18 dicembre 2026, attraverso il portale Ripopola Calabria, accedendo con SPID, Carta d'identità elettronica o identità digitale riconosciuta dal sistema europeo eIDAS.
Ogni candidato può indicare fino a tre immobili in ordine di preferenza. Le assegnazioni saranno decise attraverso graduatorie pubbliche, sulla base dei criteri stabiliti dal bando. Le abitazioni dovranno essere utilizzate esclusivamente per finalità residenziali e non potranno essere subaffittate o trasformate in strutture ricettive.
Il paradosso delle case gratuite e l'emergenza dell'edilizia popolare
L'iniziativa per ripopolare i borghi si inserisce, però, in una situazione regionale segnata da difficoltà ben più ampie sul fronte dell'edilizia pubblica. Mentre vengono offerte gratuitamente 50 abitazioni a chi arriva da fuori, migliaia di famiglie calabresi continuano ad attendere l'assegnazione di una casa popolare.
Il tema è tornato al centro del confronto politico regionale, anche per le condizioni dell'Aterp, l'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale pubblica. Il consigliere regionale Francesco De Cicco ha denunciato, tra le altre criticità, circa 2.000 alloggi popolari vuoti, oltre 11mila domande inevase e 15mila abitazioni bisognose di interventi di ristrutturazione.
Sul versante finanziario e organizzativo è intervenuta anche la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, che ha presentato un'interrogazione dopo l'esame del rendiconto Aterp 2025.
Secondo i dati richiamati dalla consigliera, i canoni non riscossi superano gli 80 milioni di euro, mentre l'ente dispone di appena 110 dipendenti rispetto ai 245 previsti in organico. Una situazione che, secondo Scutellà, compromette la capacità di assicurare manutenzioni, controlli e gestione del patrimonio immobiliare.
Questioni diverse, ma destinate a incrociarsi nel dibattito pubblico. Da una parte il tentativo di riportare abitanti nei paesi che si svuotano, dall'altra la difficoltà di garantire un'abitazione a chi già vive in Calabria e si trova in condizioni di disagio.