✕
Sezioni
15/10/2026 ore 10.13
Economia e Lavoro

Cascasi incontra Occhiuto per rilanciare il progetto turistico di Vibo Marina: sul tavolo l’investimento da 27 milioni di euro preda della burocrazia

Il presidente della Regione Calabria ha ricevuto l'imprenditore vibonese e Sergio Gaglianese, presidente dell’associazione La Tazzina della Legalità. Sul tavolo gli ostacoli che ancora frenano la realizzazione del Marina Resort che prevede nuovi pontili turistici, alberghi e cantieri navali: «Non chiediamo privilegi, ma tempi ragionevoli e soluzioni legittime»

di Redazione

Ventitré anni per ottenere una concessione demaniale, poi altri tre anni di difficoltà amministrative che continuano a ostacolare la realizzazione di un investimento da 27 milioni di euro destinato a cambiare il volto turistico di Vibo Marina. La lunga e travagliata vicenda dell'imprenditore Francesco Cascasi, titolare della Cadi Srl, approda direttamente sul tavolo del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che ha ricevuto alla Cittadella regionale lo stesso imprenditore e Sergio Gaglianese, presidente dell'associazione culturale La Tazzina della Legalità.

L'incontro, avvenuto ieri, 14 ottobre, ha avuto al centro il progetto di realizzazione di un Marina Resort dedicato alla nautica da diporto, un'iniziativa che punta a rafforzare la vocazione turistica dello scalo vibonese, con nuove strutture ricettive, servizi e opportunità occupazionali. Secondo quanto riferito dall'associazione, Occhiuto avrebbe manifestato particolare interesse per l'investimento, attivandosi già durante il confronto per individuare possibili soluzioni alle criticità ancora aperte.

Vibo Marina, dopo 25 anni partono i lavori del progetto Cascasi: 27 milioni di euro per il nuovo resort Porto Santa Venere

Il progetto e la lunga battaglia amministrativa

La vicenda Cascasi attraversa oltre due decenni di procedimenti, pareri, ricorsi e decisioni amministrative. La prima istanza risale al 2000, mentre nel 2005 venne presentata una nuova richiesta per la realizzazione di un'area attrezzata destinata alla nautica da diporto.

Solo nel 2023 è arrivata la concessione demaniale da parte dell'Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio. Un passaggio fondamentale, che tuttavia non ha risolto tutte le questioni necessarie al completamento dell'intervento.

Il progetto complessivo, del valore annunciato di 27 milioni di euro, prevede un approdo turistico con centinaia di posti barca, strutture alberghiere, servizi di accoglienza e ristorazione e attività legate alla cantieristica nautica. Una parte delle opere è già stata realizzata, ma rimane da completare la componente più consistente dell'investimento.

Negli ultimi mesi non sono mancati ulteriori sviluppi amministrativi, come ricostruisce la nota che da conto dell’incontro in Regione. A gennaio 2026 l'Autorità portuale aveva respinto una richiesta di ampliamento della concessione, richiamando criticità relative alla sicurezza degli ormeggi e alla disponibilità degli spazi portuali. Successivamente, nel giugno scorso, il Comitato di gestione della stessa Autorità ha approvato all'unanimità una richiesta di concessione suppletiva finalizzata a modificare il progetto originario, intervenendo sulla configurazione dei pontili, sulla banchina di servizio e sulla collocazione dell'impianto di rifornimento carburanti.

Il percorso resta dunque complesso, con la necessità di conciliare le esigenze dell'investimento privato con quelle della sicurezza, della pianificazione e delle altre attività portuali.

Vibo Marina, l’ombra dei serbatoi di carburante sul resort da 27 milioni. Cascasi: «Politica assente, progetto a rischio»

L'incontro con Occhiuto e l'attenzione alle ricadute economiche

Nel corso dell'incontro alla Cittadella, dopo l'introduzione di Gaglianese, Cascasi ha ripercorso le principali tappe della vicenda, illustrando al governatore sia gli interventi già realizzati sia quelli ancora da portare a termine.

Occhiuto, riferisce la nota dell'associazione, ha chiesto approfondimenti soprattutto sulle prospettive occupazionali e sulle ricadute economiche dell'investimento, soffermandosi sulle possibilità di intercettare un turismo di fascia alta, capace di generare valore non soltanto per Vibo Marina ma per l'intero territorio.

Il presidente della Regione avrebbe inoltre avviato, già durante l'incontro, alcune interlocuzioni per favorire l'individuazione di un percorso risolutivo. 

Gaglianese: «Non chiediamo privilegi, ma tempi ragionevoli»

A esprimere soddisfazione per l'esito del confronto è Sergio Gaglianese, che da tempo segue la vicenda attraverso La Tazzina della Legalità.

«Ringraziamo il presidente Roberto Occhiuto per averci ricevuti, per l'attenzione dimostrata e per aver preso a cuore la problematica che gli abbiamo sottoposto. Abbiamo apprezzato un confronto franco, nel quale ha voluto conoscere a fondo il progetto e comprenderne le prospettive. Ora auspichiamo che questa disponibilità possa tradursi in risultati concreti».

Per il presidente dell'associazione, il caso Cascasi rappresenta una questione che supera i confini del Vibonese e riguarda più in generale le condizioni nelle quali sono chiamati a operare gli imprenditori calabresi.

«La vicenda Cascasi pone una questione che riguarda l'intera Calabria: possiamo permetterci di lasciare un imprenditore in attesa per 23 anni per una concessione e poi per oltre tre anni davanti a ostacoli procedimentali? Non chiediamo privilegi né scorciatoie, ma il rispetto delle regole, tempi ragionevoli e soluzioni legittime. Quando un investimento può creare lavoro e sviluppo, le istituzioni devono contribuire a rimuovere gli ostacoli, nel pieno rispetto delle norme».

Gaglianese richiama quindi il concetto di «Ridestanza», inteso come capacità della Calabria di valorizzare le proprie risorse e offrire prospettive concrete a chi sceglie di investire sul territorio.

«La Calabria ha bisogno di ridestarsi, di credere nelle proprie potenzialità e di mettere nelle condizioni di operare chi vuole creare valore e occupazione. La Ridestanza passa anche dalla capacità di trasformare le opportunità in sviluppo reale e di fare delle esperienze virtuose un riferimento per nuove iniziative imprenditoriali».

Al termine dell'incontro, Gaglianese ha consegnato a Occhiuto una Tazzina della Legalità personalizzata con la copertina del libro del governatore, che ha ricambiato autografando una copia del proprio volume con una dedica.

L'associazione assicura che continuerà a seguire l'evoluzione della vicenda. Resta ora da verificare se l'interessamento del presidente della Regione potrà tradursi in passaggi amministrativi concreti per consentire il completamento di un investimento atteso da anni a Vibo Marina.