Caro vita e carburanti, la Filcams Cgil Calabria al fianco dei commercianti: martedì il segretario Valentino a Vibo
Il rappresentante del sindacato esprime solidarietà ai negozianti che hanno deciso di abbassare le serrande per protesta: «Un'emergenza economica e sociale che rischia di trasformare la precarietà in disperazione»
La Filcams Cgil Calabria rinnova la propria solidarietà a quanti stanno manifestando contro il caro vita, l'emergenza carburanti e le difficoltà economiche che interessano il territorio regionale. Il sindacato interviene sulla situazione che coinvolge lavoratori, pensionati, famiglie e attività produttive, annunciando la propria presenza a Vibo Valentia nella giornata di domani, martedì 20 ottobre.
«L'intera Calabria sta pagando il prezzo di una crisi sempre più profonda, che colpisce lavoratori, pensionati, famiglie, commercianti, agricoltori e piccole imprese», sottolinea la Filcams Cgil Calabria.
Secondo l'organizzazione sindacale, l'aumento del costo della vita e la perdita del potere d'acquisto dei salari stanno mettendo in difficoltà un numero crescente di cittadini e attività economiche.
Caro vita, nel Vibonese la protesta si allarga: anche i commercianti si fermano, martedì serrande abbassate
«Il costo della vita aumenta, i salari perdono potere d'acquisto, le attività economiche faticano a sopravvivere e sempre più persone non riescono a far fronte alle necessità quotidiane».
Una situazione che il sindacato considera particolarmente preoccupante: «Quella che attraversa la Calabria non è una difficoltà passeggera. È un'emergenza economica e sociale che rischia di trasformare la precarietà in disperazione».
Per questo motivo, domani il segretario generale della Filcams Cgil Calabria, Giuseppe Valentino, sarà a Vibo Valentia per esprimere personalmente la vicinanza dell'organizzazione ai commercianti che hanno deciso di abbassare le serrande delle proprie attività come forma di protesta contro il caro vita e l'emergenza carburanti.
«La Filcams Cgil Calabria è dalla parte di chi lotta con dignità per il proprio lavoro, per il proprio futuro e per il diritto a vivere dignitosamente nella propria terra», conclude il sindacato.