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23/10/2026 ore 12.11
Economia e Lavoro

Conte a Pizzo incontra agricoltori e autotrasportatori, la paura di una studentessa vibonese: «Il futuro mi terrorizza, è come se non esistessimo»

Il leader del Movimento 5 Stelle raggiunge agricoltori e autotrasportatori e critica l'esecutivo Meloni: «Qui c'è disagio vero, il Governo ha negato la crisi»

di Cristina Iannuzzi

La protesta contro il caro carburanti che da giorni attraversa il Vibonese porta Giuseppe Conte a Pizzo, dove il leader del Movimento 5 Stelle ha incontrato agricoltori e autotrasportatori nel piazzale dello svincolo autostradale. Un confronto con i lavoratori che denunciano le difficoltà delle rispettive categorie, ma anche con chi teme che la crisi economica possa compromettere le prospettive delle nuove generazioni.

Tra i presenti, infatti, anche una studentessa del quinto anno del liceo delle Scienze umane “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, che ha raccontato all'ex presidente del Consiglio le proprie paure di fronte a un futuro sempre più incerto. Parole che hanno allargato il confronto dalle difficoltà delle imprese alle aspettative di chi si prepara a concludere gli studi e ad affacciarsi al mondo del lavoro.

«È come se noi non esistessimo», ha detto la ragazza, dando voce alla preoccupazione per le prospettive occupazionali e per i sogni di una generazione che fatica a guardare avanti con fiducia.

La studentessa del Capialbi: «Il futuro lo vedo buio e spaventoso»

La giovane ha collegato le difficoltà denunciate da agricoltori e autotrasportatori al clima di incertezza che pesa anche sugli studenti.

«Queste manifestazioni stanno mettendo in ginocchio autotrasportatori e agricoltori e stanno togliendo la speranza a cittadini e studenti. Frequento il quinto anno del liceo delle Scienze umane “Vito Capialbi” e spero che quest'anno trascorra lentamente, perché l'idea di affacciarmi al mondo del lavoro mi terrorizza».

Una paura che riguarda soprattutto la possibilità di costruire il proprio futuro senza dover rinunciare alle aspirazioni personali.

«Il futuro, invece di vederlo luminoso, lo vedo buio e spaventoso. Se il governo continuerà così, sono sicura che dovrò ridimensionare i miei sogni. È come se noi non esistessimo».

Una testimonianza che ha portato al centro dell'incontro di Pizzo anche il tema delle opportunità per i giovani del territorio, oltre alle rivendicazioni economiche delle categorie impegnate nella mobilitazione.

Conte a Pizzo: «Qui c'è disagio vero, il Governo ha negato la crisi»

L'incontro è stato aperto dall'ex presidente del Consiglio con un messaggio rivolto direttamente ai manifestanti. «Sono qui per ascoltarvi», ha esordito Conte, manifestando la volontà di raccogliere le richieste dei lavoratori e conoscere le ragioni della protesta.

Il leader pentastellato ha quindi sottolineato il carattere pacifico della mobilitazione e assicurato il sostegno del Movimento 5 Stelle.

«Siamo qui perché la vostra manifestazione è pacifica, se così non fosse non saremmo qui. Vogliamo richiamare la responsabilità di chi governa su un quotidiano drammatico, ci troverete sempre al vostro fianco», ha dichiarato.

Conte ha poi rivolto pesanti critiche al Governo Meloni, accusando l'esecutivo di avere sottovalutato le difficoltà economiche che hanno spinto agricoltori e autotrasportatori a scendere in piazza.

«Qui c'è disagio vero: a noi non sfugge e non ci sfugge anche che queste manifestazioni sono state oscurate da una parte degli organi di stampa. La responsabilità maggiore di questo governo è avere negato che ci fosse una situazione difficile e sull'orlo del baratro».

Per l'ex premier, le risposte non possono limitarsi a misure temporanee, ma devono affrontare le cause strutturali della crisi.

«Servono soluzioni strutturali, ma se si fa finta di nulla non si riuscirà mai a intervenire», ha aggiunto, richiamando anche la propria esperienza alla guida del Paese.

«Chi vi parla ha governato: ho affrontato emergenze, ho impedito che le filiere produttive del Paese soccombessero. Non è stato facile, nessuno ha la bacchetta magica, ma bisogna affrontare con serietà».

Dai presìdi del Vibonese alla manifestazione del 27 ottobre a Roma

La visita di Conte a Pizzo si inserisce in una mobilitazione che ha avuto nel Vibonese uno dei suoi principali punti di riferimento, con i presìdi organizzati negli ultimi giorni agli svincoli autostradali di Sant'Onofrio, Pizzo e Vazzano e le iniziative che hanno coinvolto anche commercianti e studenti.

Le proteste contro il caro carburanti hanno avuto ripercussioni sulla circolazione delle merci e sulle attività produttive, mentre agricoltori e autotrasportatori continuano a chiedere interventi sui costi del gasolio e sulle condizioni economiche delle imprese.

La decisione della Federazione regionale della logistica (Fedralog) di interrompere i blocchi e smobilitare i propri presìdi non ha tuttavia segnato la fine della protesta. Altre componenti della mobilitazione hanno infatti manifestato la volontà di proseguire le iniziative, in attesa di risposte da parte delle istituzioni.

Intanto l'attenzione si sposta anche sulla Capitale. Proprio questa mattina Giancarlo Greco, esponente del Movimento Popolare Nazionale, ha annunciato attraverso i propri canali social la partecipazione alla manifestazione prevista per il 27 ottobre a Roma.