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18/09/2026 ore 06.15
Economia e Lavoro

Carburanti, nel Vibonese prezzi da incubo e c’è chi fa scorta con le taniche. Automobilisti disperati: «Impossibile anche lavorare»

VIDEO | I cittadini raccontano la stangata: «Siamo sul lastrico. Come si va avanti così?». Diesel premium a 2,749 euro sull’A2 e prezzi altissimi anche a Pizzo e Vibo Marina

di Cristina Iannuzzi

«La gente ormai è disperata, non sa più dove deve andare. Se non prendono provvedimenti siamo sul lastrico». A Vibo Marina un automobilista non sta riempiendo soltanto il serbatoio dell’auto. Ha con sé una tanica da 30 litri e sta facendo scorta di carburante, perché teme che da un momento all’altro il prezzo possa salire ancora. «Con 60 euro nemmeno 30 litri: 27 litri con 60 euro. Siamo arrivati, siamo alla frutta».

La scena fotografa meglio di qualsiasi statistica ciò che sta accadendo nel Vibonese. I prezzi corrono quasi di giorno in giorno e il livello raggiunto da alcuni distributori fino a poche settimane fa sarebbe sembrato difficilmente immaginabile. A Pizzo Est, sull’A2 del Mediterraneo, ieri mattina il cartello segnava 2,649 euro al litro per il gasolio ordinario servito e 2,749 euro per il diesel premium. La benzina sfiorava invece 2,53 euro al litro.

Il muro dei tre euro non è una previsione e nessun dato consente oggi di dire che sarà raggiunto. Ma con il diesel premium già a 2,749 euro, quella soglia dista appena 25 centesimi e non appare più un numero completamente astratto. Un pieno da 50 litri di gasolio ordinario servito a Pizzo Est costa 132,45 euro; scegliendo il premium si arriva a 137,45 euro.

Dal record dell’A2 alla rete ordinaria

L’A2 resta il caso più estremo, perché sulla rete autostradale i prezzi sono sempre maggiorati. Ma altrove la situazione non torna affatto alla normalità. Nel nostro giro tra i distributori di Pizzo e Vibo Marina abbiamo incontrato colonnine ormai stabilmente sopra i due euro, con punte molto più alte quando si sceglie il servito.

A Pizzo, presso un impianto Esso, abbiamo rilevato 2,376 euro per il diesel e 2,206 per la benzina. All’Eni, il servito è a 2,499 euro, la benzina a 2,379, mentre il diesel premium raggiunge 2,599 euro e l’HVOlution 2,499.

Alla Esso di Vibo Marina il gasolio self è a 2,349 euro, la benzina a 2,199, mentre il Supreme Diesel raggiunge 2,549 euro. Un autotrasportatore incontrato durante il giro aveva appena terminato il rifornimento: 170 euro per 74 litri.

I numeri locali si inseriscono in una corsa ormai nazionale. Il Mimit ieri ha registrato una media di 2,266 euro per il diesel self sulla rete ordinaria, che sale a 2,346 euro sulle autostrade. In Calabria il gasolio self arriva a 2,288 euro, sopra la già elevata media italiana.

«Con 600 euro di pensione devo fermare la macchina»

«Io appena 600 euro di pensione prendo. Dovrò fermare la macchina. Sarò costretto a rottamarla», racconta un anziano. Poi scuote la testa: «Tutta una truffa, tutta a discapito del povero popolo italiano. Chissà dove andremo a finire».

Un altro automobilista sta facendo rifornimento per accompagnare il figlio all’università. «Ho messo 40 euro alla macchina per andare a Rende e tornare. Normalmente si parlava al massimo di 25 euro. Non mi è mai successo». E come si fa? «Non lo so come si fa». Gestisce un autolavaggio a Bivona e racconta di ascoltare ogni giorno storie simili: «C’è gente che mi dice: “Io non riesco più ad andare a lavorare”. Mezzi pubblici qua da noi non ce ne sono, quindi puoi immaginare il disagio».

La rabbia contro il Governo e il nuovo taglio alle accise

La rabbia raccolta alle pompe finisce inevitabilmente anche sul terreno politico. Alla domanda su chi ritenga responsabile degli aumenti, un automobilista risponde senza esitazioni: «Di Giorgia. Del Governo». Un benzinaio di Pizzo, interrogato sulla possibilità di ulteriori rincari, allarga le braccia: «Non lo so, secondo me aumenterà sempre». 

Il Governo ha deciso di proseguire l’intervento sulle accise, ma con uno sconto progressivamente ridotto: da oggi, 18 settembre, il beneficio complessivo sul diesel scenderà rispetto agli attuali 17 centesimi, per poi diminuire ulteriormente dal 26 settembre. Anche l’annunciata sospensione del bollo auto per il 2027 riguarda, secondo quanto comunicato dopo il Consiglio dei ministri, alcune vetture di piccola e media potenza e non un’abolizione generalizzata. «Tolgono il bollo e metteranno un’altra tassa. Sempre noi cittadini dobbiamo pagare», commenta l’anziano incontrato a Pizzo.