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11/05/2026 ore 13.51
Economia e Lavoro

Calabria Faro del Mediterraneo, il Rotary traccia a Vibo la rotta per il futuro economico e sociale della regione

VIDEO – L’evento tenutosi nel nuovo teatro comunale ha messo insieme istituzioni, politica e mondo produttivo. Tra gli interventi anche quello dell’editore Domenico Maduli: «Periodo storico che ha bisogno di verità. Solo un’informazione autorevole e professionale può garantirla»

di Stefano Mandarano

La Calabria faro del Mediterraneo. Il ruolo strategico della regione si rilancia attraverso i suoi punti di forza: tra storia, cultura, turismo, enogastronomia e un tessuto economico formato da imprese prese a modello nei rispettivi ambiti.

A tenere insieme i fili del racconto di un processo, orientato a uno sviluppo condiviso e sostenibile, è il Rotary Calabria Distretto 2102 che, al Teatro comunale di Vibo Valentia, ha messo insieme esperienze e saperi, imprenditori e istituzioni, per un evento che ha rappresentato - prima di tutto - una finestra sul futuro.

L’appuntamento ha messo insieme tutti i club service della regione, ponendoli di fronte a quella che è stata definita «una sfida di apertura alle comunità e ai territori» tesa a «prospettare soluzioni concrete per la crescita economica e occupazionale». Nel coinvolgimento di tutti i protagonisti del mondo rotariano, si è però voluto compiere un passo ulteriore per «superare il confronto interno» e riannodare i rapporti con le realtà locali: istituzioni, politica e mondo produttivo in primis.

I lavori, aperti dal governatore in carica Dino De Marco, dopo l’appello dei club e gli onori alle bandiere, hanno registrato gli interventi del decano dei past governor Vito Rosano e del Senior learning facilitator della Zona 14 Gioacchino Minelli.

«Per noi è un momento di presentazione del nostro Distretto ai territori, alle comunità, alla politica, ai sindaci - ha detto il governatore eletto Giacomo Francesco Saccomanno -. È un modo per dire ci siamo, che siamo a disposizione di tutti per cercare di far crescere il nostro territorio. Siamo un punto di riferimento, non abbiamo nessun interesse particolare se non quello di far crescere la nostra Calabria».

Saccomanno ha declinato l’impegno futuro del Rotary attraverso «due grandi progetti. Il primo è quello di fare un Piano di sviluppo Calabria, che i nostri club hanno già realizzato con dei report e che l'Università di Cosenza sta mettendo a punto sotto l'aspetto scientifico: sarà veramente un punto di riferimento importante perché traccerà le linee di crescita a tutti i territori della nostra regione. Il secondo progetto, di grande spessore, è quello del Forum del Mediterraneo che punta a far diventare la Calabria il centro di tutti gli interessi e di tutta la crescita del Mediterraneo. Saranno invitati i governi, i consoli, gli ambasciatori, i rotariani, le imprese ad un tavolo per poter costruire un modello che potrebbe essere utilizzato da tutte le associazioni e dai Paesi che affacciano sul Mediterraneo e che potrà veramente farci diventare quel punto di riferimento che, mi auguro, la Calabria può diventare».

L’evento di Vibo è stata un’occasione, per il mondo rotariano, anche per rinsaldare il senso della propria appartenenza, secondo Gioacchino Minelli.

«Tutti noi rotariani, nessuno escluso - ha detto il Senior learning facilitator -, abbiamo bisogno di ritrovare un po' il senso di appartenenza al Rotary internazionale. Vogliamo tornare a dare al Rotary la sua importanza in tutte le nostre azioni di service nel mondo e pensare a quello che il Rotary è ormai da 120 anni: una struttura mondiale con più di 1.400.000 soci, distribuita in modo da consentire a ciascuna area di poter contribuire nel modo migliore adattando le linee guida a seconda delle esigenze di ogni zona».

Nella mattinata, organizzata in sei sessioni tematiche, gli interventi - in presenza o in video - di personalità di primo piano, tra rappresentanti delle istituzioni, imprenditori ed esponenti politici. Tra questi Giusy Princi, europarlamentare; Gianluigi Greco, rettore dell’Università della Calabria; Nino De Masi, imprenditore; Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato all’Agricoltura; Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura della Regione Calabria; Simona Loizzo, deputata; Nicola Irto, senatore; Paolo Piacenza, presidente dell’Autorità di sistema portuale di Gioia Tauro; Emilio Errigo, generale della Guardia di finanza; Franz Caruso, sindaco di Cosenza; Enzo Romeo, sindaco di Vibo Valentia; Carmelo Versace, sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria; Luca Gaetano, sindaco di San Ferdinando. Ancora Wanda Ferro, sottosegretario al ministero dell’Interno; Pippo Caffo delle Distillerie Caffo; Francesco Cascasi di Eurocontrol; Pietro Ventura di Medtec Gruppo Ventura; Claudio Carbone di Expert.

Nella sessione dedicata al mondo dell’informazione, con gli interventi dell’editore Domenico Maduli, presidente del Gruppo Diemmecom-LaC, del direttore di LaC News24 Franco Laratta, del direttore del Tg3 Roberto Pacchetti, di Santo Strati, direttore di Calabria Live, e Luigina Pileggi di Gazzetta del Sud, il ruolo del network LaC additato ad esperienza di riferimento.

«LaC è grata oggi al Rotary - ha detto l’editore Domenico Maduli - per aver avuto la possibilità di testimoniare il proprio operato in una regione che è profondamente traumatizzata da un'informazione che, a tratti, non è consapevole di quello che esercita. L'informazione oggi ha un ruolo molto importante, determinante direi, in un periodo storico dove c'è bisogno di verità. In questo servono autorevolezza e credibilità: contro fake news e mistificazioni che non rendono merito alla verità. L'informazione di LaC, da sempre, è orientata a un approccio di serietà e di qualità, soprattutto con la scelta delle firme che la rappresentano».