Blue Marina Awards 2026, premiata per il secondo anno consecutivo Marina Carmelo di Vibo Marina
Alla Camera dei Deputati il riconoscimento assegnato a 22 porti e approdi turistici italiani. Per la struttura vibonese, una conferma della qualità dei servizi e dell’impegno su sostenibilità, sicurezza e innovazione. Francesco Ranieri: «Il sogno è crescere insieme al nostro territorio»
Marina Carmelo – Vibo Yacht Assistance conquista per il secondo anno consecutivo il riconoscimento dei Blue Marina Awards. Un risultato che premia il percorso della storica realtà portuale vibonese, legata a una tradizione familiare che attraversa tre generazioni e oggi proiettata verso nuove prospettive di crescita, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo economico e sociale del territorio.
La cerimonia conclusiva della quinta edizione dei Blue Marina Awards si è svolta nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni nazionali, delle autorità marittime e delle principali organizzazioni del settore. L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per fare il punto sulla portualità turistica italiana, analizzandone i punti di forza e le principali criticità.
Sono 22 i porti e gli approdi turistici che hanno ottenuto il marchio «Blue Marina Awards 2026», su un totale di 269 strutture portuali esaminate. La valutazione si è basata su evidenze documentali e parametri oggettivi, con verifiche indipendenti affidate a RINA in qualità di ente terzo di certificazione. Le strutture sono state suddivise in quattro categorie, in base alla loro vocazione prevalente, dalla nautica da diporto al segmento dei superyacht.
Il riconoscimento viene assegnato alle realtà che si distinguono per qualità dell’accoglienza, sostenibilità, sicurezza, innovazione e inclusività. Tra gli approdi turistici con vocazione superyacht premiati figura anche Marina Carmelo – Vibo Yacht Assistance, che ottiene così il riconoscimento per il secondo anno consecutivo.
I Blue Marina Awards a Vibo Valentia, Marina Carmelo ospita la tappa nazionale sulla portualità turisticaUn risultato significativo per la realtà marinara vibonese, che conferma il ruolo del polo diportistico di Vibo Marina nel panorama nazionale e internazionale. Ogni anno, infatti, lo scalo accoglie alcune delle imbarcazioni più prestigiose del mondo, contribuendo ad accrescere la visibilità del porto e del territorio.
A sottolineare il valore del premio è Francesco Ranieri, alla guida della storica struttura diportistica presente nel porto di Vibo Marina, che richiama le radici familiari dell’azienda e le prospettive future.
«Il riconoscimento valorizza il lavoro portato avanti negli anni e la volontà di continuare a investire in standard qualitativi sempre più elevati, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo della portualità turistica e del territorio. Per me è un onore rappresentare un’azienda fondata da mio nonno Carmelo e sviluppata da mio padre Franco. Ricevere, per il secondo anno consecutivo, un riconoscimento così importante è motivo di grande orgoglio e ci conferma che la rotta intrapresa è quella giusta. Continuare a lavorare sui pilastri della sostenibilità, della sicurezza, dell’innovazione, dell’inclusività e della qualità dell’accoglienza rappresenta per noi una responsabilità aziendale e sociale», afferma Ranieri.
Il titolare guarda anche al futuro con una visione che intreccia la crescita dell’attività con l’amore per la propria terra.
«Il mio sogno è che la crescita di Marina Carmelo possa procedere di pari passo con lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio, che amo profondamente, contribuendo a creare opportunità e a valorizzarne le grandi potenzialità», aggiunge.
Infine, il ringraziamento a quanti hanno contribuito al raggiungimento del traguardo: «Il risultato è anche frutto del lavoro quotidiano dei nostri collaboratori e professionisti, che contribuiscono alla qualità dei servizi, e della fiducia dei clienti che continuano a scegliere Marina Carmelo. A tutti loro va il ringraziamento dell’azienda, nella consapevolezza che traguardi di questo livello sono il risultato di un percorso condiviso».