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08/09/2026 ore 15.24
Economia e Lavoro

“Benzina del sindaco” contro il caro carburanti, Polia ci crede: «Iter per un distributore comunale già avviato, a breve la scelta del sito»

VIDEO - Il primo cittadino Luca Alessandro spiega l’idea di realizzare una stazione di servizio a prezzi calmierati. Un’iniziativa che consentirebbe anche di avere finalmente la possibilità di fare rifornimento in zona: oggi cittadini costretti a percorrere almeno 15 chilometri per raggiungere la colonnina più vicina

di Stefano Mandarano

Polia avrà quanto prima, al netto dei tempi tecnici necessari, la sua “benzina del sindaco”. L’idea ha già preso forma nelle mente del primo cittadino Luca Alessandro, ottenendo il pieno sostegno della sua Giunta che ha già dato il via libera alla procedura. Obiettivo: realizzare una stazione di servizio automatica comunale con prezzi all’utenza calmierati fino a 20 centesimi a litro. Detratti i costi d’acquisto della materia prima e della manutenzione, il Comune, proprietario dell’impianto, non lucrerebbe sui prezzi proprio nell’ottica di fornire un servizio di pubblica utilità che attualmente non esiste sul territorio comunale neppure in forma privata. La cassa automatica e la modalità Self H24 non richiederebbero neppure costi di personale. E per i cittadini i benefici sarebbero considerevoli.

Oggi le stazioni di servizio più vicine sono quelle di Filadelfia o Monterosso: ciò significa percorrere almeno 15 chilometri di strade tortuose e contemplare un consumo fisso già solo per raggiungere il benzinaio. La notizia che a Valle Castellana, in provincia di Teramo, il Comune ha “statalizzato” un distributore in disuso, ha acceso una lampadina nella testa del sindaco Alessandro: «Perché non farlo anche noi?».

Il primo cittadino ha così passato un’intera serata a fare ricerche e consultare normative, giungendo alla conclusione che - configurandosi come un servizio di pubblica utilità – sì: la strada era più che percorribile.

«Non è una cosa campata in aria, anzi - dichiara il sindaco, raggiunto nel suo ufficio -. Abbiamo di fatto già avviato l’iter e nei prossimi giorni, insieme ad un tecnico specializzato, faremo dei sopralluoghi per individuare il sito più idoneo. Abbiamo già qualcosa in mente, a breve capiremo quale sarà la soluzione migliore. Nel nostro caso, oltre all'aspetto economico legato al risparmio per l’utenza c’è anche quello della mobilità, perché oggi un cittadino di Polia non ha la possibilità di fare benzina sul proprio territorio comunale ed è dunque doppiamente penalizzato».

Polia sfida il caro carburanti: un distributore comunale per risparmi fino a 20 centesimi al litro. Il precedente in Abruzzo diventato un caso nazionale

Per quanto riguarda i costi per la realizzazione dell’impianto, il sindaco ha già stilato un primo piano economico stimando una cifra che si aggira attorno ai 200mila euro per una stazione che, per legge, dovrà ospitare almeno due coppie di distributori di benzina e diesel e una colonnina per la ricarica delle auto elettriche. Con cassa automatica e pensilina, ovviamente. Tutto sommato una cifra sostenibile anche per un piccolo Comune.

«La nostra idea è quella di preparare il progetto definitivo e portarlo sui tavoli regionali e anche su quelli nazionali per capire se c'è la possibilità di ottenere un finanziamento. Potrebbe anche essere un progetto pilota ed aprire la strada ad ulteriori iniziative, specie nelle aree interne calabresi che sono soggette allo spopolamento. Ecco, potrebbe essere anche questa una misura di contrasto al fenomeno dello spopolamento e un incentivo a migliorare i pochi servizi esistenti».

Nel caso non si dovessero ottenere fondi statali o regionali, sarà il Comune stesso a farsi carico delle spese. Per Luca Alessandro, convinto assertore dell’intervento pubblico nelle attività che possano rappresentare un traino allo sviluppo del territorio, è questa la strada da seguire. Negli ultimi anni, da sindaco, ha a lungo accarezzato l’idea di acquistare per conto del Comune lo storico stabilimento dell’acqua Certosa. Poi non se n’è fatto nulla, ma l’indirizzo politico del suo mandato è ancora improntato ad un protagonismo dell’Ente a beneficio dei cittadini.

«I problemi che subiamo maggiormente in comunità come la nostra, sono legati soprattutto alla carenza di servizi - afferma -. Le persone spesso vanno via non tanto per la mancanza di lavoro ma soprattutto per l’assenza di servizi. Primo fra tutti, purtroppo, la sanità. Come Istituzioni abbiamo quindi il dovere di lavorare insieme per migliorare i servizi, partendo proprio da quelli più vicini ai cittadini» ha concluso.