Azienda Zero? No, grazie. Nove operatori del 118 di Vibo cambiano idea e decidono di restare con l’Asp
Il saldo cambia a da 67 a 59 dipendenti. In totale 27 lavoratori su 86 hanno deciso di mantenere il proprio contratto con l’azienda vibonese. Tra i ripensamenti anche quello di un’infermiera che però ha deciso di fare il percorso inverso entrando nei ruoli dell’ente di governance regionale
Azienda Zero? No grazie. Nove operatori sanitari del 118 di Vibo ci ripensano e ritirano l’assenso al passaggio del loro contratto sotto l’ente di governance della sanità regionale in Calabria.
Alla luce di questa marcia indietro, non sono più 67, ma 59 i dipendenti dell’Asp di Vibo Valentia che transitano nei ruoli di Azienda Zero. A ridisegnare il quadro è la deliberazione numero 124 del 5 giugno 2026, firmata dal direttore generale di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino, con la quale viene rettificata in parte la precedente deliberazione, la numero 81 del 30 aprile.
Il provvedimento prende atto del ripensamento di nove lavoratori che, dopo aver inizialmente dato l’ok al trasferimento, hanno poi formalmente comunicato la volontà contraria. A questi si aggiunge un movimento in senso contrario: un’infermiera che in un primo momento aveva espresso diniego ha successivamente formalizzato il via libera al suo passaggio.
Il saldo finale scende a 59 lavoratori
Nella delibera, Azienda Zero dà atto che, dopo l’adozione del precedente provvedimento, sono arrivate «ulteriori comunicazioni da parte di personale che, pur avendo inizialmente espresso assenso al trasferimento, ha formalmente manifestato ripensamento».
I lavoratori che ci hanno ripensato sono un dirigente medico, un medico convenzionato, cinque infermieri e due operatori tecnici e autisti di ambulanza. Nella stessa delibera viene però registrato anche il caso opposto, quello di un’infermiera che ha fatto la strada inversa, decidendo di lasciare l’Asp di Vibo come proprio datore di lavoro.
Dal primo assetto al nuovo quadro
Il precedente atto aveva formalizzato il passaggio di 67 operatori su 86 complessivamente interessati dalla procedura. Allora il personale dell’Asp di Vibo Valentia coinvolto risultava composto da 42 operatori tecnici e autisti di ambulanza, 33 infermieri, 6 medici dirigenti e 5 medici convenzionati. Gli assensi erano 67, i dinieghi 19.
Con la rettifica appena approvata, il personale che entra nei ruoli di Azienda Zero scende a 59 unità: 36 operatori tecnici e autisti di ambulanza, 20 infermieri, un dirigente medico e 2 medici convenzionati.
Di conseguenza aumenta il numero di dipendenti che non transitano nel nuovo ente regionale. I lavoratori che restano incardinati nell’Asp di Vibo Valentia diventano 27: 6 operatori tecnici e autisti, 13 infermieri, 5 medici dirigenti e 3 medici convenzionati.
Rimodulata la spesa
L’aggiornamento ha reso necessaria anche la rimodulazione dei costi. La nuova spesa lorda presunta per l’esercizio corrente è pari a 1.944.637,73 euro, contro i 2.334.850,98 euro indicati nel precedente quadro: una riduzione di 390.213,25 euro.
Chi non passa resta all’Asp, ma dipende funzionalmente da Azienda Zero
La delibera conferma che, per il personale che non passa ad Azienda Zero, «resta ferma l’incardinazione presso l’Asp di Vibo Valentia, in regime di dipendenza funzionale da Azienda Zero». In altre parole, sono pagati da Vibo ma la loro attività dipende dall’ente regionale.
È questo il punto che, fin dall’avvio della procedura, aveva alimentato il confronto sindacale: il trasferimento formale del rapporto di lavoro non coinvolge tutti, ma la funzione emergenza-urgenza passa comunque sotto la regia del nuovo ente. In pratica, anche chi resta dipendente dell’Asp di Vibo Valentia continuerà a operare dentro un assetto organizzativo riconducibile ad Azienda Zero.