Assunzione dei 34 tirocinanti d'inclusione sociale, Brosio (Noi moderati) a sindaci e Provincia Vibo: «Non si perda quest'occasione»
Nicola Brosio, segretario provinciale di Noi Moderati Vibo, lancia un accorato appello alle Amministrazioni locali che non hanno ancora aderito alla procedura di stabilizzazione dei Tis (Tirocinanti di inclusione sociale). Al centro della sua denuncia, la situazione dei 34 tirocinanti della Provincia di Vibo, per i quali non ci sarebbero ancora garanzie concrete di assunzione. «Un’occasione d’oro – sottolinea Brosio – per Enti che potrebbero beneficiare di un contributo regionale elevato, assumendo personale ormai essenziale e combattendo la povertà» in un territorio già fragile. «Rivolgo in modo particolare un accorato appello al presidente della Provincia, Corrado L’Andolina – sottolinea il segretario provinciale Brosio attraverso un comunicato stampa -, che ha nelle mani il futuro di ben 34 persone a cui, a quanto sembra, non ha dato alcuna rassicurazione di stabilizzazione».
«Peraltro il loro numero è già stato sfoltito con DGR n. 581 del 24/10/2024, che ha previsto misure di accompagnamento per la chiusura dei percorsi di tirocinio riservati a chi ha compiuto 60 anni. Quindi con la nota prot. n. 265231 del 18/04/2025, la Regione Calabria ha previsto una procedura per gli Enti interessati alla stabilizzazione a tempo indeterminato dei tirocinanti e finalizzata ad acquisire le manifestazioni di interesse attraverso una dedicata piattaforma regionale, garantendo un contributo pari a 40mila euro euro per ciascun tirocinante stabilizzato, erogato fino al 2029, richiedendo una deliberazione che autorizzi il reclutamento tramite la procedura prevista dall’art.16 della Legge 56/1987 (avviamento a selezione tramite i Centri per l’impiego)».
«Successivamente – ha aggiunto Brosio – si è appreso dell’adozione da parte della Regione Calabria di una ulteriore delibera di giunta che prevede un innalzamento del contributo concesso agli Enti da 40mila euro a 54mila euro euro. Tanto rende oltremodo conveniente per gli Enti l’assunzione, quasi in forma gratuita ed in deroga normativa ai vincoli assunzionali prevista dalla Legge di Bilancio 2024, di questi lavoratori che oramai sono integrati negli organici e svolgono mansioni importati in una epoca di forte ridimensionamento, sicché i pochi costi rimasti a carico dovranno essere affrontati dopo il 2029, ovvero quando molti dei dipendenti saranno andati in pensione, quindi i pochi maggiori oneri saranno facilmente reperibili. Inoltre vi è da considerare che molti dei tirocinanti sono già in età avanzata, quindi a breve pensionabili. Ritengo non possa perdersi una occasione del genere, specie per un territorio degradato come il nostro dove anche un piccolo stipendio di circa 700 euro al mese costituisce linfa vitale per evitare l’incedere di una imperante povertà».