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03/07/2026 ore 14.39
Economia e Lavoro

Asp di Vibo, incremento orario per 11 dipendenti amministrativi. Fp Cgil: «Ora serve un piano straordinario di assunzioni»

Il sindacato plaude alla delibera firmata dal commissario Sestito: «Accolte le nostre rivendicazioni volte al superamento del precariato e del sotto-utilizzo del personale». E chiede s’investa sul lavoro per rendere più efficienti i servizi offerti dall’Azienda sanitaria

di Redazione
La sede dell'Asp di Vibo Valentia

«Un punto di svolta fondamentale per la dignità del lavoro nella sanità calabrese». Così il segretario generale Fp Cgil Calabria Bruno Schipano e il segretario generale Fp Cgil Area Vasta Luciano Contartese commentano la delibera, firmata dal commissario straordinario dell'Asp di Vibo Valentia Angelo Vittorio Sestito, con cui si concretizza l'incremento orario e il completamento del tempo pieno per 11 lavoratori del comparto amministrativo, precedentemente – spiega il sindacato – «penalizzati da contratti a tempo parziale».

«Come Fp Cgil – affermano Schipano e Contartese - esprimiamo profonda soddisfazione per un atto che accoglie le storiche rivendicazioni sindacali volte al superamento del precariato e del sotto-utilizzo del personale. Nello specifico, la delibera dispone la trasformazione contrattuale a far data dal primo luglio 2026, garantendo il passaggio a 36 ore settimanali (tempo pieno) per otto assistenti amministrativi e un coadiutore amministrativo, nonché l'incremento a 18 ore settimanali per ulteriori due unità».
«Questo risultato non rappresenta solo una legittima vittoria contrattuale per gli 11 dipendenti coinvolti, ai quali viene finalmente garantita stabilità economica e prospettiva professionale, ma costituisce un tassello strutturale indispensabile per la funzionalità degli uffici dell'Asp vibonese», dichiarano.

«La macchina tecnico-amministrativa della sanità regionale – proseguono Schipano e Contartese - è da anni in grave affanno a causa del blocco del turnover e di organici ridotti all'osso. Potenziare il monte ore di chi è già in servizio significa ottimizzare le risorse interne e dare risposte più rapide ed efficienti all'utenza, che quotidianamente sconta i disagi di un sistema sanitario depotenziato».

Il sindacato non abbassa la guardia. «Ora serve un piano straordinario di assunzioni. Il completamento orario di questi lavoratori è un atto di giustizia interna, ma la sanità calabrese necessita di una vera e propria terapia d'urto. Chiediamo alla Regione Calabria e a tutte le Aziende Sanitarie e Ospedaliere di procedere a un'immediata mappatura dei vuoti in organico. È urgente varare un piano straordinario di assunzioni stabili, che riguardi tanto il personale sanitario (medici, infermieri, oss) quanto il personale tecnico-amministrativo, colonna vertebrale dei servizi», dicono i due segretari generali.

«Solo investendo sul lavoro stabile, sicuro e di qualità si potrà effettivamente garantire il diritto costituzionale alla salute in Calabria e arginare il drammatico fenomeno della migrazione sanitaria. La Fp Cgil – concludono – continuerà a vigilare e a mobilitarsi in ogni territorio affinché i diritti di tutti i lavoratori siano pieni e inderogabili».