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08/04/2026 ore 10.03
Cultura

Vibo Verdiana, nuovo appuntamento con un viaggio musicale tutto al femminile: “Donne, donne… eterni dei!”

Prosegue la stagione concertistica della Sezione A.Gi.Mus. di Vibo Valentia: ad esibirsi venerdì 10 aprile all’Auditorium del Valentianum saranno il soprano Federica Lacquaniti e la pianista Letizia Sansalone

di Redazione

Continuano gli appuntamenti con Vibo Verdiana, la stagione concertistica della Sezione A.Gi.Mus. di Vibo Valentia: un progetto che mette al centro l’esperienza dell’ascolto come incontro vivo, autentico, condiviso. Partita lo scorso febbraio, la rassegna continua a intrecciare storie, voci e passioni, portando in scena non semplici concerti ma veri e propri racconti in musica, capaci di coinvolgere il pubblico in un dialogo intenso e partecipato. Il prossimo appuntamento si preannuncia tra i più significativi dell’intera stagione.

Venerdì 10 aprile, alle ore 18:00, all’Auditorium del Valentianum, andrà in scena “Donne, donne… eterni dei!”, un viaggio musicale tutto al femminile che attraversa ardore e fragilità, ironia e potenza espressiva restituendo al pubblico un affresco ricco di sfumature, emozioni e straordinaria intensità artistica. Protagoniste il soprano Federica Lacquaniti e la pianista Letizia Sansalone, interpreti di un programma raffinato.

Da Verdi – cuore pulsante della stagione – con pagine immortali tratte da Oberto, Il Trovatore e Otello, si attraversano epoche e stili: la grazia barocca di Scarlatti, l’eleganza francese di Fauré, il lirismo di Tosti, fino a incursioni meno consuete ma affascinanti come Baravalle e Mascagni. Non mancherà un momento di respiro con l’intermezzo pianistico di Cilea, a tessere un dialogo continuo tra voce e pianoforte.

«Abbiamo voluto costruire un programma che mettesse al centro la figura femminile non come semplice musa ma come voce viva, complessa e sorprendente», dichiara il direttore artistico Andrea Brissa. «Questo concerto attraversa caratteri, epoche e linguaggi diversi, mantenendo sempre uno sguardo teatrale e coinvolgente. È un invito al pubblico a lasciarsi trasportare, ma anche a riconoscersi nelle tante sfumature dell’animo umano che la musica riesce a raccontare».