Vibo ospita il 18esimo congresso nazionale della cultura classica, Romeo: «Evento di grande prestigio»
Dal 2 al 4 ottobre studiosi e docenti da tutta Italia a Vibo per partecipare alla tre giorni dell’Aicc. La soddisfazione del sindaco: «Testimonia la vocazione della città a essere luogo di incontro e crescita»
Il Comune di Vibo Valentia annuncia il proprio patrocinio al XVIII Congresso nazionale dell’Aicc – Associazione italiana di cultura classica, in programma dal 2 al 4 ottobre 2026. L’appuntamento sarà dedicato al tema “Sogno, visioni e profezie. Strutture e valori nel sistema letterario e filosofico dall’antico all’età moderna e postmoderna” e rappresenta uno degli eventi di rilievo nel panorama degli studi sulla cultura classica.
Per tre giornate, Vibo Valentia accoglierà accademici, studiosi, ricercatori e docenti provenienti da tutta Italia, insieme alle delegazioni Aicc, agli studenti dei licei cittadini e ai partner istituzionali che sostengono l’iniziativa.
Le attività del congresso – che, sottolinea il Comune, conferma «la centralità della città nel dibattito culturale nazionale e la sua capacità di ospitare momenti di confronto scientifico di alto livello – si svolgeranno presso il Liceo classico “Michele Morelli”, il Liceo scientifico “Giuseppe Berto” e Palazzo Gagliardi».
Il commento del sindaco Enzo Romeo
Il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, sottolinea il valore dell’appuntamento per la città: «È un’occasione di grande prestigio per la città, capace di valorizzare la nostra tradizione culturale e di proiettarla in un dialogo nazionale di altissimo profilo»
«Accogliere in città, e nel nostro splendido Palazzo Gagliardi, studiosi e personalità accademiche da tutta Italia – rimarca il primo cittadino – è motivo di orgoglio e testimonia la vocazione di Vibo Valentia a essere luogo di incontro e crescita».
Il sindaco ribadisce quindi il sostegno dell’amministrazione alle iniziative culturali: «Il Comune sostiene con convinzione iniziative che arricchiscono la comunità e rafforzano il ruolo della città nel panorama culturale italiano».