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05/10/2026 ore 12.42
Cultura

TropeaArte cambia casa e conquista gli Archi medievali: artisti al lavoro ogni sabato fino al 31 ottobre

La quarta edizione del Plein Air sceglie una formula più raccolta negli spazi riaperti a maggio dietro Palazzo Fazzari. Pittori locali e internazionali insieme senza gare né giurie

di Redazione

Buona la prima per TropeaArte Plein Air agli Archi, la nuova formula della manifestazione dedicata alla pittura en plein air che quest’anno lascia vicoli, piazze e belvedere per concentrarsi in uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti della città: i sette Archi medievali di Tropea, risalenti al XII-XIII secolo e accessibili da Palazzo Fazzari, in Largo Galluppi.

La quarta edizione dell’iniziativa ha preso il via sabato 3 ottobre e proseguirà ogni sabato del mese, fino al 31 ottobre, con artisti locali e internazionali chiamati a dipingere insieme in uno spazio comune, senza competizione, giurie o premi.

La filosofia resta infatti quella che ha caratterizzato fin dall’inizio il progetto: creare un momento di incontro e condivisione nel quale pittori con esperienze e provenienze differenti possano lavorare fianco a fianco, lasciandosi ispirare dal paesaggio e dalla città.

La nuova formula negli Archi medievali

La principale novità dell’edizione 2026 è proprio la scelta degli Archi di Tropea, rimasti nascosti per circa tre secoli e riaperti nel maggio scorso alle iniziative culturali e creative. Lo spazio, affacciato sul porto e sul mare alle spalle di Palazzo Fazzari, ospita oggi TROPEArte: Accademia degli Archi, gestita da Francesco Femia, Caitlin Werrell e Nicola Giuditta.

Ogni sabato, dalle 10 alle 16, gli artisti iscritti potranno lavorare direttamente sul posto, trasformando gli Archi in un atelier aperto e offrendo anche ai visitatori la possibilità di osservare la nascita delle opere.

Un rapporto diretto tra arte, storia e paesaggio che diventa il filo conduttore dell’intero mese.

Il legame con Albino Lorenzo

Gli organizzatori richiamano anche la tradizione artistica della città e, in particolare, la figura del pittore tropeano Albino Lorenzo, che negli anni era solito riunire a Tropea artisti provenienti dal territorio e da diversi Paesi, invitandoli a conoscere e interpretare attraverso la pittura la bellezza del luogo.

TropeaArte Plein Air agli Archi punta così a proseguire lungo quella strada, aggiornandone lo spirito e mettendo in dialogo memoria e contemporaneità.

È all’interno di questo rapporto tra storia, paesaggio e produzione artistica che, secondo la nota firmata dal sindaco Giovanni Macrì, Tropea continua a proporsi anche come destinazione culturale e creativa.

Dalle precedenti edizioni alla nuova veste

Le passate edizioni del TROPEArte Plein Air Festival avevano portato cavalletti e artisti nei vicoli, negli slarghi, sui belvedere e sulla spiaggia, con laboratori, momenti di confronto e mostre finali dedicate alle opere realizzate durante la manifestazione.

La nuova edizione sceglie invece una dimensione più raccolta, concentrando tutte le attività negli Archi. Durante gli appuntamenti del sabato è previsto anche un momento conviviale con la degustazione dello Zibibbo della Cantina Origine & Identità di Mario Romano.

L’obiettivo resta quello di creare non soltanto un appuntamento dedicato alla pittura, ma anche un luogo di incontro tra artisti, pubblico e sensibilità differenti.

Il percorso si concluderà sabato 31 ottobre con un’intera giornata dedicata alla pittura. A chiudere il mese sarà ancora una volta Tropea, non soltanto come scenario delle opere, ma come fonte di ispirazione e parte integrante del processo creativo.