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18/09/2026 ore 15.48
Cultura

Tropea, il Quartetto “Magna Graecia” a Palazzo Santa Chiara: da Haydn alle grandi melodie di Puccini, Verdi e Mascagni

L’appuntamento della XXIX stagione di Armonie della Magna Graecia è in programma domenica 20 settembre alle 21.30. Sul palco Manuel Arlia, Teresa Giordano, Giuliana Cammariere e Francesco Valenzisi per un viaggio dalla musica da camera alla tradizione operistica italiana

di Redazione

Quattro strumenti e altrettante voci musicali chiamate a dialogare, attraversando epoche e linguaggi differenti. Domenica 20 settembre alle 21.30, Palazzo Santa Chiara di Tropea ospiterà il nuovo appuntamento della XXIX stagione concertistica di Armonie della Magna Graecia, con protagonista il Quartetto d’archi “Magna Graecia”.

Il concerto era inizialmente previsto per sabato 19 settembre, ma è stato posticipato di un giorno, mantenendo invariati luogo e orario.

Sul palco saliranno Manuel Arlia al primo violino, Teresa Giordano al secondo violino, Giuliana Cammariere alla viola e Francesco Valenzisi al violoncello. Una giovane formazione cameristica che, accanto alla partecipazione alla stagione di Armonie della Magna Graecia, negli ultimi anni ha avuto modo di esibirsi anche fuori dalla Calabria, tra gli altri appuntamenti nelle Sale Puccini e Verdi del Conservatorio di Milano nell’ambito di Serate Musicali.

Da Haydn alla grande opera italiana

Ad aprire il programma sarà Joseph Haydn, uno dei compositori che più hanno contribuito alla definizione e allo sviluppo del quartetto d’archi, con il Quartetto op. 76 n. 3 “Imperatore”.

La serata cambierà poi prospettiva, conducendo il pubblico nel cuore della grande tradizione operistica italiana. I quattro archi interpreteranno alcune delle melodie più celebri del repertorio: O mio babbino caro dal Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, il Brindisi da La Traviata di Giuseppe Verdi e l’Intermezzo da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni.

Un itinerario musicale che mette così in relazione due mondi differenti: da una parte il carattere intimo e rigoroso della musica da camera, dall’altra la forza melodica e teatrale dell’opera italiana. Composizioni nate in periodi e contesti diversi che, affidate al dialogo tra violini, viola e violoncello, tornano a incontrarsi in una veste nuova.

L’appuntamento si inserisce nella XXIX stagione concertistica di Armonie della Magna Graecia, che continua a Tropea con un calendario dedicato alla musica classica e ai suoi differenti linguaggi.