Torna a Mileto il sarcofago di Eremburga: il 23 ottobre il rientro da Napoli. Intanto 12 musei calabresi si rinnovano grazie al Pnrr
Il reperto sarà esposto dal 23 ottobre nel Vibonese in vista dell'Anno dei Normanni 2027. A Cosenza la presentazione degli interventi per accessibilità ed efficientamento energetico dei luoghi della cultura
Il patrimonio museale calabrese si rinnova grazie ai fondi del Pnrr, mentre a Mileto si prepara il ritorno di un reperto di particolare valore storico. Il 23 ottobre il sarcofago in marmo di Eremburga di Mortain, seconda moglie di Ruggero I d’Altavilla, lascerà il Museo Archeologico Nazionale di Napoli per essere esposto al Museo Nazionale di Mileto, nel Vibonese.
L'annuncio ufficiale è previsto per martedì 13 ottobre, alle 10.30, nel Salone “Giorgio Leone” di Palazzo Arnone, a Cosenza, durante la conferenza stampa organizzata dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria per presentare gli interventi di riqualificazione realizzati in dodici luoghi della cultura.
Il sarcofago in marmo di Eremburga di Mortain è un antico reperto di età romana imperiale (II secolo d.C.), riutilizzato nel XII secolo per accogliere le spoglie di Eremburga di Mortain, seconda moglie del Gran Conte Ruggero I d'Altavilla. Il ritorno del sarcofago rappresenta anche una prima tappa del percorso di avvicinamento all'Anno dei Normanni 2027. Il reperto tornerà così nel territorio di provenienza, arricchendo il percorso espositivo del museo di Mileto.
Al centro dell'incontro ci saranno anche i risultati degli investimenti finanziati attraverso il Pnrr, realizzati in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia. Gli interventi hanno riguardato soprattutto l'abbattimento delle barriere architettoniche e l'efficientamento energetico, con l'obiettivo di migliorare l'accessibilità, ridurre i consumi e rendere più sostenibili le strutture museali.
Il programma coinvolge dodici siti distribuiti nelle diverse province calabresi, tra cui il Museo e Parco archeologico di Scolacium, la Galleria nazionale di Cosenza, il Museo nazionale di Mileto, il Museo archeologico “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, la Cattolica di Stilo e i parchi archeologici di Locri, Bova Marina, Kaulonìa e Medma.
Tra le prossime riaperture figurano anche il Museo archeologico Lametino, il 24 ottobre, e il Museo archeologico di Metauros a Gioia Tauro, il 27 ottobre.
«I 12 siti coinvolti negli interventi PNRR - dichiara Fabrizio Sudano, direttore delegato per i Musei nazionali della Calabria - molti dei quali vengono adesso restituiti alla fruizione pubblica dopo un lungo periodo di chiusura, sono la dimostrazione di come la Calabria possa essere letta e attraversata come un grande racconto: un viaggio nel tempo lungo 700mila anni».
L'obiettivo della Direzione regionale è costruire un itinerario culturale unitario, capace di collegare testimonianze preistoriche, patrimonio magnogreco, bizantino e normanno fino alle opere moderne e contemporanee.
Durante la conferenza saranno illustrati i risultati degli interventi dai responsabili tecnici Rossana Baccari, Elena Trunfio, Vincenzo Dornetti e Simona Bruni. Maria Maddalena Sica, direttrice del Museo Nazionale di Mileto, presenterà invece un'anticipazione della mostra “Il ritorno di Eremburga”. Le conclusioni saranno affidate a Fabrizio Sudano.