Serra San Bruno, la mostra dedicata a Giuseppe Calabretta resterà aperta fino alla fine dell’anno: ufficiale la proroga
Il successo dell’esposizione alla Gipsoteca Pisani allunga l’apertura fino al 31 dicembre. In mostra fotografie e opere pittoriche che raccontano la vita contadina delle Serre tra il 1943 e il 1975
La mostra dedicata a Giuseppe Calabretta resterà aperta fino al 31 dicembre alla Gipsoteca Giuseppe Maria Pisani di Serra San Bruno, nel Vibonese. Il successo dell’esposizione e l’interesse suscitato hanno spinto la famiglia dell’artista e gli organizzatori a prorogare l’apertura, inizialmente prevista fino a ottobre, per consentire a un pubblico più ampio di scoprire un patrimonio artistico che racconta la vita rurale delle Serre calabresi tra il 1943 e il 1975.
Al centro del percorso espositivo ci sono volti, gesti e frammenti di quotidianità di un mondo segnato dalla povertà, ma anche dalla dignità e dalla fierezza dei suoi abitanti. Un racconto per immagini che restituisce la memoria di una comunità attraverso i lineamenti di chi ha vissuto il lavoro dei campi, la pastorizia e gli antichi mestieri.
Le persone ritratte sono in gran parte anziane. Uomini impegnati nelle occupazioni più umili, dai contadini ai suonatori di zampogna e zufolo, fino ai raccoglitori di origano. Accanto a loro, donne intente ad avvolgere la lana al fuso e mendicanti con abiti laceri e consumati. Figure che, attraverso lo sguardo dell’artista, diventano testimonianze di un’intera epoca.
Nei ritratti emerge quella che il curatore Domenico Pisani definisce, nel catalogo della mostra, la «nobile fermezza di un popolo». La Calabria rappresentata da Calabretta è una terra legata ai ritmi della natura, alle consuetudini della vita contadina e pastorale e a tradizioni che hanno contribuito a costruirne l’identità.
Ogni immagine diventa così uno strumento per sottrarre all’oblio una parte della memoria collettiva. Gli sguardi, i segni lasciati dal tempo sui volti e i dettagli della vita quotidiana restituiscono una realtà sociale autentica, osservata con una sensibilità capace di trasformare la documentazione in espressione artistica.
Giuseppe Calabretta, nato a Serra San Bruno nel 1914 e morto nel 1975, si formò a Torino alla Scuola professionale di fotografia, fotomeccanica e ottica “Teofilo Rossi di Montelera”. Nel corso della sua attività aderì al pittorialismo, corrente nata in Europa con l’obiettivo di elevare la fotografia a forma d’arte attraverso interventi manuali sulle immagini e procedimenti capaci di avvicinarne l’aspetto ai canoni estetici della pittura.
Nella sua produzione, la fotografia non si limitava a documentare la realtà: diventava uno strumento di indagine umana, mentre l’intervento pittorico contribuiva a rafforzare la dimensione espressiva degli scatti. Una ricerca che la mostra ricostruisce affiancando alle opere anche attrezzature fotografiche d’epoca e manuali utilizzati dall’artista, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere le tecniche e gli strumenti alla base del suo lavoro.
L’esposizione è anche il risultato di un importante lavoro di recupero e valorizzazione dell’archivio dell’artista, custodito nel tempo dalla famiglia Calabretta e ora condiviso con la comunità. La raccolta di immagini restituisce materiali di interesse storico e antropologico, contribuendo ad approfondire la conoscenza della società calabrese del Novecento.
L’iniziativa è curata da Domenico Pisani e realizzata con il patrocinio del Gal Terre Vibonesi, che ha finanziato il catalogo della mostra. La proroga fino alla fine dell’anno rappresenta un’ulteriore opportunità per avvicinarsi a un patrimonio che intreccia storia dell’arte, memoria popolare e identità territoriale.
La Gipsoteca Giuseppe Maria Pisani è aperta il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per organizzare la visita o verificare la possibilità di accesso in altri giorni e orari, è consigliabile prenotare.