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14/08/2026 ore 16.54
Cultura

Santa Maria dell’Isola, il Ferragosto di Tropea tra fede e tradizione: torna la processione sul mare

Una ricorrenza profondamente radicata nella comunità tropeana che ogni anno richiama fedeli e turisti. Il 15 agosto la processione a mare sarà uno dei momenti centrali delle celebrazioni. In serata spettacolo pirotecnico

di Giusy D'Angelo
Alcuni momenti della festa negli scatti pubblicati su Fb dal Santuario Santa Maria dell'Isola

È il simbolo di Tropea nel mondo, uno dei monumenti della Perla del Tirreno più riconoscibili anche oltre i confini nazionali. Il 15 agosto, nel giorno in cui la Chiesa celebra l’Assunzione, storia, fede e tradizioni marinare si fondono in occasione della festa dedicata a Santa Maria dell’Isola. Una ricorrenza profondamente radicata nella comunità, capace ogni anno di richiamare l’interesse di fedeli e turisti ospiti della cittadina costiera e dei centri limitrofi.

La processione in mare

La festa di Santa Maria dell’Isola vanta radici profonde. Secondo alcune fonti, un tempo i pescatori, in occasione del Ferragosto, erano soliti recarsi in barca al Santuario per ringraziare la Vergine e chiedere protezione contro le insidie del mare e della vita. Lo facevano quando ancora l’isolotto non era collegato alla terraferma.

Da allora, condizioni meteorologiche permettendo, il rito si rinnova ogni anno. Le statue di Gesù Bambino, della Madonna e di San Giuseppe lasciano eccezionalmente la loro storica dimora per incontrare i fedeli in una suggestiva e intensa processione in mare.

Le sacre effigi vengono collocate a bordo di una tipica imbarcazione e percorrono un tratto di mare. A seguire la Sacra Famiglia, una scia di colorati e caratteristici pescherecci, simbolo di una tradizione marinara minacciata dall’evolversi dei tempi, ma ancora fortemente radicata nel Dna della Perla del Tirreno.

Le origini della festa

Secondo la tradizione orale, il culto della Vergine dell’Isola è legato al prodigioso arrivo della statua lignea della Madonna. La barca che la trasportava, racconta la leggenda, riuscì a riprendere il largo solo dopo aver lasciato a terra la sacra effigie.

Gli abitanti del paese decisero così di collocarla in una nicchia. A causa delle ridotte dimensioni dell’anfratto naturale, si pensò di segare i piedi della statua. Il gesto sacrilego, secondo il racconto tramandato nel tempo, avrebbe provocato al falegname incaricato del lavoro una paralisi agli arti.

Oggi il Santuario, retto da don Nicola Berardi, ospita tre statue raffiguranti la Sacra Famiglia, di probabile fattura settecentesca, venerate con profonda devozione dall’intera comunità tropeana.

Il programma

Parole di orgoglio sono state pronunciate dal sindaco Giovanni Macrì nel ricordare l’atteso appuntamento religioso: «Uno dei luoghi simbolo della nostra città torna ad essere il cuore di una celebrazione che unisce fede, tradizione, storia e identità», ha scritto il primo cittadino sui social, augurando una buona festa.

Il programma degli appuntamenti religiosi prevede fino al 14 agosto, ogni mattina alle ore 9.00, la Santa Messa con la Novena presso il Santuario.

Sempre il 14 agosto, alle ore 21.00, all’esterno del Santuario, è in programma il concerto dell’Orchestra di Fiati Città di Tropea, accompagnata dal coro polifonico.

Il 15 agosto, Solennità dell’Assunta, le celebrazioni sono previste alle ore 7.30, 8.30 e 9.30.

Alle 16.30 è previsto uno dei momenti più attesi e suggestivi della giornata: la tradizionale Processione a Mare, al termine della quale seguiranno il canto delle Litanie e la Santa Messa.

Alle 22.00, infine, l’Isola e il cielo di Tropea faranno da scenario allo spettacolo pirotecnico conclusivo.