Potenzoni si prepara alla festa della Madonna Assunta: fede, tradizione e spettacoli per il Ferragosto del paese dell'Infiorata
Cerimonie religiose, giochi popolari, la Sagra della melanzana, il concerto dedicato anni '90 e l’attesissimo live degli Etnosound: così la frazione di Briatico celebra la sua Patrona. Il Comitato: «La festa continua a essere considerata patrimonio di tutti e tante persone desiderano contribuire, ciascuna secondo le proprie possibilità, alla sua riuscita»
Il momento più atteso dell'estate a Potenzoni coincide, come da tradizione, con i festeggiamenti del 15 agosto in onore della Madonna Assunta, patrona del paese dell'Infiorata. Il programma civile e religioso, organizzato dalla parrocchia guidata da padre Luigi Scordamaglia insieme al Comitato Festa, coniuga i momenti di fede e preghiera con quelli dedicati alla socialità e all'intrattenimento.
Un calendario pensato per coinvolgere adulti e bambini e per animare la frazione di Briatico, che nel periodo estivo ritrova tanti emigrati rientrati per le vacanze. Protagonisti dell'organizzazione sono i giovani del Comitato Festa, impegnati nel custodire e tramandare una delle ricorrenze più sentite dalla comunità.
Il programma
Il calendario entrerà nel vivo domenica 9 agosto. Alle 18 la "Fanfara fiorita" animerà le vie del paese con un'esibizione itinerante, mentre alle 22 si terrà la suggestiva rievocazione dell'arrivo della Santa Icona, accompagnata dall'accensione della torre luminosa e dalla tradizionale processione dei bambini per le strade del centro abitato. Un appuntamento molto sentito che unisce fede, tradizione e partecipazione popolare.
I festeggiamenti proseguiranno lunedì 10 agosto con la Santa Messa in ricordo di padre Lorenzo, storico parroco della comunità, seguita alle 22 da una veglia di preghiera presso "La Casa del Padre". L'11 agosto sarà dedicato alla preghiera di liberazione e guarigione, mentre il 12 agosto si pregherà per le famiglie; sul fronte civile, alle 21, spazio alla tradizionale Sagra della Melanzana.
Giovedì 13 agosto sarà la giornata dell'offerta dei lumi votivi e della benedizione dei rioni; in serata, dalle 22, la piazza ospiterà i tradizionali giochi popolari. Il 14 agosto, vigilia della festa, dopo la Santa Messa vigiliare e la venerazione della Santa Icona, il programma civile proseguirà con il concerto "Voglio tornare negli anni '90", in programma alle 22.
Il momento culminante arriverà sabato 15 agosto, giorno dedicato alla Patrona Maria Santissima Assunta. La mattinata si aprirà alle 8 con il complesso bandistico "F. Cilea" di San Pietro a Maida che percorrerà le vie del paese, mentre alle 11 sarà celebrata la Santa Messa solenne, seguita dalla tradizionale processione. Nel pomeriggio, alle 17, spazio agli incanti tradizionali, prima del gran finale in musica con il concerto degli Etnosound, previsto alle 22.
Le origini del culto
La devozione alla Madonna Assunta affonda le sue radici nel periodo dell'iconoclastia. Secondo la tradizione, sette monaci partiti da Efeso, nell'attuale Turchia, portarono in salvo un'antica icona raffigurante la Dormitio Virginis, il passaggio della Vergine dalla vita terrena al Cielo. Dopo aver attraversato la Grecia, a causa di una tempesta, approdarono sulle coste di Sant'Irene, l'odierna Briatico.
Risalendo l'entroterra, raggiunsero una località conosciuta come "le Pinnate", dove trovarono rifugio presso alcuni contadini impegnati nei lavori agricoli. Colpiti dal racconto dei monaci, gli abitanti chiesero di poter vedere l'icona. Le donne prepararono un tavolo adornandolo con fiori e candele e, quando l'immagine sacra fu mostrata, secondo la leggenda si verificò un prodigio: i presenti si inginocchiarono, i bambini iniziarono a battere le mani e un bambino muto riacquistò la parola.
Da quel momento quel luogo venne chiamato Potenzoni, ovvero "il paese della potenza", in ricordo del miracolo attribuito all'intercessione della Vergine. Dell'antica icona si sono perse le tracce, ma la statua della Madonna Assunta, realizzata in stile barocco napoletano agli inizi del Settecento, continua ancora oggi a rappresentare il cuore pulsante della devozione e dei festeggiamenti della comunità.
Il lavoro del Comitato festa
La preparazione della festa è frutto del lavoro portato avanti dai ragazzi del Comitato, composto da quattro giovani del paese: Lorenzo Landro (presidente), Francesco Calzone, Dominique Mandaradoni e Francesco Tavella. Ognuno mette a disposizione tempo, impegno e competenze affinché la festa possa essere vissuta nel migliore dei modi dall'intera comunità.
«I preparativi sono iniziati circa un anno fa, nel mese di settembre, quando abbiamo cominciato a lavorare concretamente per reperire i fondi necessari all'organizzazione della festa. Da quel momento – spiegano – è iniziato un percorso fatto di programmazione, incontri, iniziative e tanto lavoro, con l'obiettivo di preparare al meglio un appuntamento così importante per il nostro paese».
L'organizzazione della festa è il risultato di un grande lavoro di squadra. «Dietro pochi giorni di festa – raccontano – c'è il lavoro di un intero anno. Essendo una piccola comunità, le risorse economiche sono inevitabilmente limitate e questo ci spinge a promuovere, durante tutto l'anno, diverse iniziative per reperire i fondi necessari. A questo si aggiunge un enorme lavoro spesso invisibile: tutta la parte organizzativa e burocratica. Dalle autorizzazioni agli aspetti legati alla sicurezza, fino al coordinamento delle numerose attività richieste, gli adempimenti sono tanti e richiedono tempo, responsabilità e dedizione. È un impegno silenzioso, ma fondamentale, senza il quale una manifestazione di questo tipo non potrebbe essere realizzata».
Appartenenza e devozione
La risposta del paese è stata positiva: «La comunità ci ha sostenuto sia moralmente che concretamente, dimostrandoci grande vicinanza durante tutto il percorso. Nonostante le difficoltà che oggi interessano i piccoli centri, abbiamo percepito un forte senso di appartenenza e una profonda devozione verso Maria Santissima Assunta. Questo – aggiungono – ci ha fatto capire che la festa continua a essere considerata un patrimonio di tutti e che tante persone desiderano contribuire, ciascuna secondo le proprie possibilità, alla sua riuscita. È proprio questo affetto che ripaga tutti i sacrifici affrontati nel corso dell'anno».
In pieno spirito di collaborazione con il parroco, padre Luigi Scordamaglia, il Comitato guarda con fiducia ai giorni della festa: «Ci auguriamo che la Festa Patronale in onore di Maria Santissima Assunta possa essere, prima di tutto, un'occasione per ritrovarsi, riscoprire il valore dello stare insieme e rafforzare quel senso di comunità che da sempre caratterizza il nostro paese. Auspichiamo che questi giorni portino serenità, gioia e pace nelle case di tutti e che la Madonna Assunta accompagni e protegga ogni famiglia con la sua materna intercessione. Rivolgiamo un caloroso invito a tutti a partecipare alle celebrazioni religiose e ai momenti di festa con spirito di condivisione, rispetto e fraternità, affinché – concludono – questa ricorrenza possa essere vissuta come un autentico momento di fede, di incontro e di speranza per l'intera comunità di Potenzoni».