Mancata proroga dei contratti, il Museo di Vibo Valentia si ritrova senza personale e chiude dal lunedì al venerdì
Apertura al pubblico ridotta al solo fine settimana dopo la scadenza dei rapporti di lavoro degli ex tirocinanti del Mic. Disagi anche a Mileto. Svanita la possibilità di un prolungamento attraverso il Decreto Milleproroghe, si spera adesso nei fondi Pnrr
La mancata proroga del contratto degli oltre 250 ex tirocinanti della Regione, in servizio dal 2023 nelle varie realtà del Ministero della Cultura, sta creando evidenti difficoltà a musei, parchi e archivi che lavorano nelle cinque province calabresi, già alla prese con l'endemica carenza di personale, soprattutto nel settore della vigilanza e dell'accoglienza al pubblico. Tra di essi figurano anche dei funzionari, i quali fino allo scorso mese di febbraio hanno prestato servizio anche nel museo archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia e nel museo nazionale di Mileto - uniche realtà della provincia afferenti alla DrMn Calabria diretta da Fabrizio Sudano - e presso l'Archivio di Stato della stessa città capoluogo.
Gli ex tirocinanti della Regione sono stati inizialmente assunti per 18 mesi e a 18 ore settimanali, con un bando a loro appositamente dedicato. Successivamente sono stati contrattualizzati per ulteriori 12 mesi, con scadenza lo scorso 28 febbraio. Si era prospettata un'ulteriore proroga fino al prossimo 31 dicembre, da inserire nel recente decreto Milleproroghe. Questo, però, non è avvenuto, l'emendamento che ne prevedeva un prolungamento, con la prospettiva di una futura stabilizzazione, non è stato approvato e, allora, ecco le proteste e le preoccupazioni dei diretti interessati e di chi opera quotidianamente in questo settore. Difficoltà del resto confermate dal fatto che diversi direttori di musei, parchi e archivi in cui tale personale ha prestato servizio, vista la carenza di organico, si ritrovano oggi costretti a rimodulare la propria offerta e le aperture al pubblico. Tra questi, appunto, figurano anche quelli dei plessi culturali di Vibo Valentia e Mileto.
«A seguito di una drastica riduzione del personale in servizio e del contestuale avvio di cantieri che interesseranno gran parte della struttura museale - si legge in un avviso diramato dal “Vito Capialbi” - a partire dal primo marzo il museo sarà aperto al pubblico esclusivamente nelle giornate di sabato e domenica, secondo i consueti orari di visita. L'apertura limitata si rende necessaria per garantire adeguati standard di sicurezza ed il corretto svolgimento delle attività connesse ai lavori in corso, finalizzati ad una migliore fruizione degli spazi museali. Gruppi organizzati, scuole e tour operator - si aggiunge - sono invitati a programmare le visite con largo anticipo, effettuando la prenotazione ai consueti contatti del Museo, così da consentire una puntuale organizzazione dei servizi e delle svolte. Certi della comprensione di tutti, ci scusiamo per i disagi che inevitabilmente si verranno a creare».
A questo punto la speranza è che i contratti degli ex tirocinanti vengano rinnovati nei prossimi mesi attingendo ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), anche perché ci si avvia a passi spediti verso la primavera e l'estate, stagioni in cui i visitatori risultano generalmente in aumento. Il tutto, nell'attesa che il Ministero della Cultura espleti le procedure concorsuali in atto, riguardanti il reclutamento a tempo pieno e indeterminato di 1800 unità (1500 nel profilo di Assistente per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio ei servizi culturali e 300 in quello di Assistente tecnico per la tutela e la valorizzazione). Una vera e propria boccata d'ossigeno, a cui, in tempo di crisi, potrebbero attingere a piene mani anche musei, parchi e archivi del Vibonese e dell'intera Calabria.