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28/10/2026 ore 12.39
Cultura

I musei di Vibo e Mileto in mostra alla XXVIII edizione della Borsa mediterranea del Turismo archeologico di Paestum

La prestigiosa rassegna fieristica è in programma dal 29 ottobre al primo novembre. Tra gli stand anche quello della DrMn Calabria a cui i due musei afferiscono

di Giuseppe Currà

Il Museo archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia e il Museo nazionale di Mileto in vetrina alla XXVIII edizione della Borsa mediterranea del Turismo archeologico, in programma a Paestum dal 29 ottobre al primo novembre 2026. Alla manifestazione fieristica parteciperà con un proprio stand anche la Direzione regionale Musei nazionali Calabria, guidata dal dirigente delegato Fabrizio Sudano, a cui le due realtà culturali vibonesi afferiscono. La BMTA rappresenta un’occasione importante per mettere in luce l’enorme patrimonio archeologico regionale. Nell’occasione l’organo periferico del Ministero della Cultura presenterà al pubblico gli importanti interventi strutturali, destinati alla tutela, alla valorizzazione, alla fruizione e all’accessibilità dei vari musei e parchi della Calabria. Lavori in fase di realizzazione, o già portati a termine, che nell’ambito del PNNR stanno cambiando il volto delle singole realtà culturali afferenti alla DrMn, proponendoli in una veste rinnovata.

La presenza alla rassegna di Paestum consentirà anche di annunciare alcuni progetti futuri e di porre l’accento su quelli già portati a compimento. Tra questi, il ritorno a Mileto del sarcofago di Eremburga di Mortain (II secolo d.C.), seconda moglie di Ruggero I d’Altavilla, oggetto di un’apposita mostra inaugurata lo scorso 23 ottobre. L’importante manufatto marmoreo, normalmente esposto al Museo archeologico nazionale di Napoli (MANN), è stato ricondotto al suo originario contesto di provenienza e può adesso essere ammirato all’interno del rinnovato Museo nazionale della cittadina normanna, diretto da Maria Maddalena Sica, grazie a un prestito di lunga durata. Il tutto nell’attesa che, così come annunciato nel corso della cerimonia inaugurale, il prossimo anno dal Museo archeologico nazionale di Napoli giunga nella cittadina normanna anche il sarcofago del marito e Gran Conte, grazie all’operare sinergico tra DrMn Calabria e la realtà museale partenopea guidata dal direttore generale Francesco Sirano.

Per quanto riguarda il “Capialbi” - guidato da Michele Mazza e incastonato nel castello normanno svevo della città capoluogo di provincia - focus invece sulla mostra «Archeologia Salvata. Dal saccheggio alla memoria. Storie di tutela, traffici clandestini, sequestri e restituzioni», inaugurata lo scorso 24 luglio. Il percorso racconta la doppia vita dei reperti: quella antica, legata alla loro produzione e al contesto nel quale furono utilizzati, e quella contemporanea, segnata dalla sottrazione, dalla dispersione nel mercato clandestino, dalle attività investigative e dal ritorno nel patrimonio dello Stato.