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09/03/2026 ore 13.45
Cultura

“Giulia - Una storia di incontri e metamorfosi”, a Soriano presentato il libro di Maria Rosaria Giofrè

All’evento nella sala consiliare hanno partecipato anche il sindaco Antonino Nardo e l’editore Michele Falco. L’autrice: «Dedicato a mia madre, principale fonte di ispirazione»

di Vincenzo Primerano

Un inno alla vita e alla capacità di saperla amare con tutte le sue sfumature, anche quelle dolorose, perché è anche così che si plasma il carattere e la forza interiore di ognuno. In un certo senso è questo il messaggio che la sorianese Maria Rosaria Giofrè ha voluto mandare con la presentazione del suo libro intitolato "Giulia - Una storia di Incontri e Metamorfosi".

La presentazione si è tenuta nel pomeriggio di sabato, alle ore 17:30, all'interno della sala consiliare del Comune di Soriano Calabro. Al tavolo dell'incontro, moderato dalla consigliera con delega alla Cultura Luciana Varì, oltre all'autrice Giofrè erano presenti il sindaco Antonino De Nardo, l'editore Michele Falco e l'avvocato e scrittore Felice Foresta.

I saluti del sindaco

A fare i doveri istituzionali, prime della presentazione del libro, è stato il sindaco Antonino De Nardo che ha sottolineato l'importanza di questi incontri: «Sono momenti importanti perché contribuiscono a dare un senso di appartenenza. Inoltre, fin dal primo momento del nostro insediamento in Comune abbiamo lavorato fortemente sull'approccio alla cultura, facendo in modo che tutti questi eventi socio-culturali venissero proposti perché la cultura ci fa vedere con occhi diversi un mondo che sta andando a rotoli. Ringrazio l'autrice Maria Rosaria Giofrè perché con la stesura di questo libro ha dimostrato di essere una donna forte e di saper esprimere i propri sentimenti conducendo la propria vita come meglio crede».

Anche la consigliera con delega alla Cultura Luciana Varì, che ha anche moderato l'evento, è andata alla ricerca del reale messaggio che si doveva e voleva mandare: «Come amministrazione comunale siamo sicuramente orgogliosi di avere una cittadina sorianese come protagonista di questa presentazione. Inoltre, non è assolutamente un caso che tale presentazione avvenga il 7 marzo, ovvero un giorno prima della Festa della donna. Il romanzo parla di metamorfosi e trasformazioni ma, soprattutto, vuole essere da monito alla donna che vuole riscattarsi e giungere all'uguaglianza. Molto profonda, nel romanzo, è anche l'identità con la madre che la protagonista del libro, Giulia, custodisce per sempre».

Saper affacciarsi alla vita

Il saper affacciarsi alla vita, sempre in maniera limpida e positiva pur consapevoli che nulla è eterno: è proprio questo il messaggio che vuole lanciare l'autrice Maria Rosaria Giofrè: «Diciamo che, per quel che riguarda la stesura del libro, tutto è avvenuto in maniera molto naturale poiché la scrittura è venuta da sé. Principale fonte di ispirazione è stata mia madre, che manca tantissimo tutt'ora, ed è proprio a lei che è dedicato questo libro. Dunque ho scritto di getto, dando ampio spazio alle mie emozioni e a ciò che sentivo».

E ancora: «Io sono innamorata della vita, con tutte le brutture che essa può portare, ciò non toglie il fatto che sia straordinaria. Insomma, ho un'amore viscerale per la vita e sono una di quelle che non dorme mai perché, come si suol dire, il sonno toglie spazio e tempo all'azione. La mia passione per la vita, dunque, mi ha portato a questa voglia di scrivere e rendere partecipi gli altri. Era una cosa meditata da tempo ma, come ogni cosa, aveva bisogno del suo tempo per maturare e questo è stato il giusto tempo».

Parla l'editore

Tra i fautori della pubblicazione rientra Michele Falco, l'editore: «Questo è un libro che nasce da un grande sentimento che genera vita e diffonde amore. Per come la vedo io, la pubblicazione di un libro è metaforicamente la nascita di un figlio i cui genitori, per essere dei buoni genitori, devono consentire a questo figlio di volare alto, perché verrà letto e interpretato in maniera personale da molti lettori ed è proprio questa la forza dei libri, quella cioè di non morire mai e di auto-analizzarsi costantemente, diventando così protagonisti del loro stesso libro».

Un percorso interno, da sfogliare e scoprire pagina dopo pagina: «Se entriamo nel merito di tale opera - continua Falco - essa ci fa subito capire che in realtà la vita è costituita da diverse vite, proprio in tal senso molte volte il sottotitolo del titolo di un libro vuol dire molto come in questo caso "Incontri e Metamorfosi". La vita è fatta di cambiamenti perché si nasce e si muore diverse volte. Inoltre, quando un autore riesce a rendere un'opera universale allora l'obiettivo è stato raggiunto. Giulia è la protagonista di questo racconto ma, allo stesso tempo, rappresenta una donna con passioni che provengono dal suo cuore e da ciò che tutti noi desideriamo. Era importante anche dare al libro un'anima, un impeto, e anche in questo Maria Rosaria Giofrè ci è riuscita perfettamente. Insomma, i genitori di questo libro hanno dato gambe forti al proprio figlio».

Lo scrittore Foresta

Insomma, tante sono le sfumature che può avere la scrittura e soprattutto il messaggio che essa vuole mandare con il suo elaborato. Principale testimone della nascita di "Giulia - Una storia di Incontri e Metamorfosi" è stato anche l'avvocato e scrittore Felice Foresta: «Inizialmente questo libro era per me carta ma adesso, vederlo materializzato, mi infonde un senso di protezione e sicurezza. Alla giusta frase di Maria Rosaria Giofrè e sul fatto che il sonno toglie spazio alla vita, mi è venuta in mente una lezione di greco che ho seguito al liceo e che mi è rimasta impressa, ovvero che sonno e morte sono fratelli. Scrivere è inoltre una grande forma di generosità interiore perché significa consegnarsi agli altri e avere un'intensa forza morale».