“Fortunata di Dio”, al Teatro Rendano la prima dell’opera su Natuzza Evolo il 23 e 24 maggio
Confermate le due date a Cosenza per lo spettacolo teatrale dedicato alla mistica calabrese, prodotto e scritto da Ruggero Pegna con la regia di Andrea Ortis
Sarà il Teatro Rendano di Cosenza a ospitare, il 23 e 24 maggio, la prima di Fortunata di Dio, l’opera teatrale dedicata alla vita della mistica calabrese Natuzza Evolo. La produzione, ufficialmente confermata, rappresenta uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione e porta in scena una delle figure più emblematiche della spiritualità contemporanea calabrese.
Lo spettacolo nasce da un progetto condiviso di Ruggero Pegna, che ne firma testo e produzione, insieme al regista Andrea Ortis. Un lavoro pensato per raccontare Natuzza Evolo attraverso una narrazione teatrale intensa e misurata, capace di restituirne la dimensione umana e spirituale senza cedere all’agiografia. Fortunata di Dio ripercorre infatti la vita della mistica di Paravati mettendo al centro il suo rapporto con la sofferenza, la fede e l’ascolto degli altri, elementi che ne hanno fatto un punto di riferimento per migliaia di persone.
Fortunata di Dio, la vita di mamma Natuzza diventa un’opera teatraleLa doppia data del 23 e 24 maggio segna dunque l’esordio assoluto di uno spettacolo destinato a un pubblico ampio, non solo credente, ma interessato a storie di profonda umanità e di radicamento nel vissuto collettivo della Calabria.
Tutte le informazioni sui vari eventi sono disponibili sui siti ruggeropegna.it, ticketone.it e sulle pagine social ufficiali.