Dal diploma con lode al recital a Vibo: Giulio Scalise porta Beethoven, Chopin, Liszt e Gershwin sul palco del Conservatorio
Nuovo appuntamento della stagione musicale del Torrefranca. Oggi alle 18 il giovane musicista cresciuto sotto la guida di Paolo Pollice affronterà quattro pagine di grande impegno tecnico e interpretativo, fino al finale con Rhapsody in Blue
Da Beethoven a Gershwin, passando per Chopin e Liszt: quattro compositori e oltre un secolo e mezzo di musica per il nuovo appuntamento della stagione del Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia. Protagonista del recital in programma oggi, giovedì 1° ottobre, alle 18, nella Sala Concerti dell’Ex Collegio dei Gesuiti, sarà il giovane pianista lametino Giulio Scalise, cresciuto artisticamente nell’istituto vibonese.
Un programma di notevole impegno tecnico e interpretativo per il musicista nato nel 2007, che al Torrefranca ha già conseguito il Diploma accademico di primo livello in Pianoforte con 110 e lode e menzione accademica, sotto la guida del maestro Paolo Pollice. Nello stesso conservatorio Scalise prosegue oggi la propria formazione, frequentando il primo anno dei corsi accademici di secondo livello in Pianoforte e Duo pianistico.
Da Beethoven al Romanticismo
Ad aprire il concerto sarà la Sonata in Re maggiore op. 10 n. 3 di Ludwig van Beethoven, composta alla fine del Settecento e articolata in quattro movimenti. Alla brillantezza dei tempi estremi si contrappone il carattere profondamente espressivo del Largo e mesto, tra le pagine più intense della prima produzione del compositore.
Il percorso entrerà poi nel pieno Romanticismo con lo Scherzo n. 2 in Si bemolle minore op. 31 di Fryderyk Chopin. Una delle composizioni più conosciute e impegnative del suo repertorio, nella quale virtuosismo, tensione drammatica e cantabilità si intrecciano, richiedendo all’interprete di governare forti contrasti espressivi.
Seguirà la Rapsodia Ungherese n. 10 in Mi maggiore S.244/10 di Franz Liszt, altro banco di prova per il giovane pianista, chiamato a confrontarsi con una scrittura di grande virtuosismo.
Il finale con Rhapsody in Blue
A chiudere il recital sarà Rhapsody in Blue di George Gershwin, composta nel 1924 e divenuta una pagina simbolo dell’incontro fra la tradizione concertistica europea e la musica americana del Novecento. Il programma approderà così alla New York del secolo scorso, completando un itinerario attraverso quattro differenti momenti della storia pianistica.
Nonostante la giovane età, Scalise ha già maturato diverse esperienze concertistiche, a partire dal debutto come solista con l’Orchestra del Conservatorio Torrefranca. Si è esibito in iniziative organizzate da AMA Calabria e in festival quali Trame Sonore Mantova Chamber Music Festival, Armonie della Magna Graecia, Piano City Napoli e Bach a Benevento.
Alla formazione accademica ha affiancato masterclass con Alexander Kobrin, Roberto Cappello ed Eduardo Delgado, oltre a un percorso cameristico in trio con violino e violoncello nell’ambito dei corsi tenuti da Alina Komissarova, Roberto Trainini e Paolo Pollice. Il concerto vibonese rappresenta una nuova tappa di questo percorso, con un repertorio che mette alla prova tanto la preparazione tecnica quanto la sensibilità interpretativa.