Cinque studenti vibonesi alla Bocconi per la finale nazionale nazionale dei Campionati internazionali di giochi matematici
Tre studenti del liceo Berto e due studentesse della Garibaldi e della Vespucci-Murmura affrontano la gara milanese: quesiti di ragionamento, strategie e creatività divisi per fasce scolastiche
Cinque studenti vibonesi - tre del liceo scientifico “Giuseppe Berto” e due delle medie della Garibaldi e della Vespucci-Murmura - sono impegnati nella finale nazionale dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici, ospitata dall’Università Bocconi di Milano.
A rappresentare Vibo sono le studentesse di scuola media Elisabeth Angela Alzira Aiello e Sofia Laganà, entrambe in gara nella categoria C1, e gli studenti liceali Domenico Aprile, impegnato nella categoria C2; Stefano Artusa, finalista nella categoria L1; e Federico Deodato, che concorre nella categoria L1 Plus.
Dalle prove territoriali alla finale nazionale
Il percorso dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici si sviluppa attraverso più fasi di selezione, fino alla finale nazionale della Bocconi. Gli studenti ammessi a Milano arrivano dopo aver superato le prove territoriali, nelle quali hanno affrontato quesiti pensati per misurare ragionamento, intuito e capacità di trovare soluzioni in tempi prestabiliti.
Non si tratta di una prova scolastica tradizionale basata soltanto su formule o calcoli. I concorrenti devono risolvere problemi di logica, giochi numerici, situazioni geometriche e quesiti che richiedono attenzione al testo, creatività e strategia. La difficoltà sta spesso nel capire quale strada seguire, più ancora che nell’applicare meccanicamente una regola.
Durante la competizione sono ammessi solo strumenti essenziali come penna, matita, compasso, righello, squadra e forbici, mentre non si possono utilizzare smartphone, dispositivi elettronici, testi o calcolatrici. Ogni concorrente gareggia nella propria categoria e deve consegnare le risposte entro il tempo assegnato.
Cosa indicano le categorie C1, C2, L1 e L1 Plus
Le categorie servono a dividere i partecipanti in base all’età e al percorso scolastico, così da proporre quesiti adeguati al livello dei concorrenti. La C1 è la fascia dei più giovani e comprende normalmente gli studenti dei primi anni della scuola secondaria di primo grado. In questa sezione gareggiano Elisabeth Angela Alzira Aiello (Scuola Garibaldi) e Sofia Laganà (Scuola Murmura-Vespucci).
La C2 riguarda una fascia successiva e comprende concorrenti collocati tra la parte finale della scuola secondaria di primo grado e l’inizio delle superiori. È la categoria in cui compete Domenico Aprile.
La L1 è invece legata al percorso della scuola secondaria di secondo grado e propone problemi pensati per studenti già più avanti negli studi. In questa categoria è impegnato Stefano Artusa. La L1 Plus indica una fascia di livello ancora più avanzato nell’area delle superiori, nella quale concorre Federico Deodato.
La suddivisione consente di evitare una classifica unica tra studenti di età molto diverse e valorizza il risultato ottenuto da ciascun concorrente nel proprio gruppo di riferimento.
La sfida alla Bocconi
La finale nazionale rappresenta uno degli appuntamenti principali dei Giochi Matematici. Alla Bocconi arrivano studenti da tutta Italia, selezionati dopo le fasi precedenti e chiamati a confrontarsi in una gara nella quale contano lucidità, concentrazione e capacità di ragionare sotto pressione.