Boschi di faggio e antiche niviere: con l’associazione Vivi Serra San Bruno alla scoperta del Sentiero Passo dell’abate
Dopo il successo degli eventi estivi, l’associazione guidata da Mario Papasodaro torna sui sentieri del Parco delle Serre con un nuovo appuntamento il 20 settembre: «Ampie adesioni, il turismo naturalistico può valorizzare il territorio tutto l’anno»
La fine dell’estate non ferma le attività dell’associazione Vivi Serra San Bruno. Dopo una stagione ricca di escursioni che hanno registrato un’ampia partecipazione, il sodalizio guidato da Mario Papasodaro rilancia con un nuovo appuntamento dedicato agli amanti della natura.
La prossima escursione è in programma sabato 20 settembre, con partenza alle ore 8, e accompagnerà i partecipanti alla scoperta del Sentiero Passo dell’Abate-Fabrizia, uno dei percorsi più suggestivi del Parco naturale regionale delle Serre.
Tra faggete, panorami e antiche niviere
«Sarà un viaggio nel cuore del Parco delle Serre, tra le maestose foreste di faggio», spiega il presidente di Vivi Serra San Bruno, Mario Papasodaro.
Il sentiero attraversa boschi secolari, dove le grandi faggete creano uno scenario immerso nel verde, alternando punti panoramici e luoghi di particolare interesse naturalistico: «Il Passo dell’Abate – aggiunge Papasodaro – non è soltanto un sentiero da percorrere, ma un’immersione completa nella natura».
L’itinerario condurrà gli escursionisti fino a Monte Crocco, a 1.276 metri di altitudine, dove si raggiungerà il punto trigonometrico della vetta. Durante il percorso sarà possibile visitare anche le grandi niviere, antiche strutture utilizzate per conservare la neve durante l’inverno: veniva compressa in profonde cavità, ricoperta di foglie e, nei mesi estivi, tagliata in blocchi per essere venduta ai bar e alle attività commerciali.
Un’estate di trekking da tutto il Sud
L’associazione traccia un bilancio molto positivo delle iniziative organizzate nei mesi estivi.
«Ogni escursione è attesa da tanti appassionati di trekking e per noi è un onore promuovere la bellezza e la ricchezza del patrimonio naturalistico del Parco delle Serre», sottolinea Papasodaro.
Tra gli appuntamenti più partecipati c’è stata l’escursione notturna dedicata ai carbonai, che ha richiamato escursionisti provenienti da diverse località della Calabria e anche da fuori regione.
«Abbiamo avuto partecipanti in vacanza a Scalea, Praia a Mare e nel Reggino, oltre a persone arrivate da altre regioni che hanno scelto di fermarsi a pernottare a Serra San Bruno in vista della giornata trekking», racconta.
Per il presidente dell’associazione, il trekking rappresenta un vero e proprio volano per l’economia locale, capace di attrarre visitatori anche oltre la stagione estiva. E i numeri sembrano confermarlo: per l’escursione del 20 settembre sono già arrivate oltre 40 richieste di partecipazione, «una soddisfazione che dimostra quanto il turismo naturalistico possa valorizzare il territorio durante tutto l’anno».