Armonie della Magna Graecia, a Tropea rivive Franz Liszt con il concerto del pianista Sandro Ivo Bartoli
A Palazzo Santa Chiara un viaggio musicale nelle due anime del compositore ungherese. L’interprete suonerà le pagine più intense del suo repertorio, a partire dalle opere dedicate a San Francesco. Appuntamento il 22 luglio
Un viaggio attraverso le due anime di Franz Liszt, quella travolgente del virtuoso e quella più intima del ricercatore spirituale. Sarà questo il tema del nuovo appuntamento della XXIX edizione di Armonie della Magna Graecia, in programma mercoledì 22 luglio alle ore 22 nella suggestiva cornice di Palazzo Santa Chiara, nel cuore del centro storico di Tropea.
Protagonista della serata sarà il pianista Sandro Ivo Bartoli, interprete di riconosciuto prestigio internazionale, che porterà in scena il recital “Franz Liszt: metà tzigano e metà frate francescano”, un percorso musicale pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta delle molteplici sfaccettature di uno dei compositori più affascinanti dell'Ottocento.
Il concerto prende le mosse proprio dalla duplice natura del musicista ungherese. «Acclamato come il più grande virtuoso del suo tempo, Franz Liszt fu anche un uomo profondamente segnato da una continua ricerca spirituale», sottolinea la presentazione dell'evento. Dopo aver conquistato i teatri europei con un talento pianistico ritenuto quasi diabolico, il compositore visse infatti una profonda trasformazione interiore che lo portò ad avvicinarsi alla spiritualità francescana.
«La figura di San Francesco divenne il simbolo di questa nuova stagione artistica e umana, lontana dalla mondanità che aveva caratterizzato i suoi anni di maggiore celebrità», prosegue la nota, evidenziando come nella sua produzione convivano «due anime, apparentemente inconciliabili: quella impetuosa, nutrita dalle sonorità popolari ungheresi, e quella mistica, ispirata alla fede e alla contemplazione». È proprio «questo dialogo tra passione e raccoglimento» a rappresentare il filo conduttore dell'intero programma.
La prima parte del recital sarà dedicata alle opere ispirate a San Francesco, con il Preludio per il Cantico del Sole e le Deux Légendes, pagine nelle quali «il pianoforte diventa strumento di meditazione e racconto». Successivamente il pubblico sarà accompagnato nell'universo più impetuoso del compositore con i Cinque canti popolari ungheresi e tre celebri Rapsodie ungheresi, composizioni in cui «Liszt trasforma il folklore magiaro in spettacolare scrittura pianistica, alternando malinconia, danza e virtuosismo».
A suggellare il percorso musicale sarà il Cantico di San Francesco, presentato come «sintesi ideale delle due anime che accompagneranno l'intera serata», chiudendo così un programma costruito sul costante dialogo tra energia espressiva e raccoglimento spirituale.
Sul palco salirà – come già detto – Sandro Ivo Bartoli, pianista apprezzato per la sua intensa attività concertistica e per l'ampiezza del repertorio affrontato. Tra i progetti che lo hanno reso noto a livello internazionale figura anche la realizzazione dell'integrale in video delle 555 Sonate di Domenico Scarlatti, pubblicata sulla piattaforma YouTube.