Sezioni
01/07/2026 ore 09.15
Cultura

Ama Calabria chiude la stagione del Teatro Comunale di Vibo nel segno del Conservatorio e punta al rinnovo della gestione artistica

Il concerto conclusivo ha visto sul palco l’Orchestra Femminile d’Archi del Torrefranca con Laura Marzadori. Per l’associazione è anche tempo di bilanci, mentre lo sguardo è già rivolto al Jazz Festival in programma dal 21 al 25 luglio a Vibo

di Redazione
Screenshot

La stagione 2025-2026 del Teatro Comunale di Vibo Valentia affidata ad Ama Calabria si è chiusa con una serata che ha messo insieme repertorio classico, collaborazioni di prestigio e una produzione nata all’interno del Conservatorio “Fausto Torrefranca”. Sul palco, per l’appuntamento conclusivo, l’Orchestra Femminile d’Archi del Conservatorio, impreziosita dalla presenza di Laura Marzadori, primo violino di spalla del Teatro alla Scala di Milano.

Il concerto ha proposto musiche di Antonio Vivaldi e Camille Saint-Saëns, inserendosi come momento finale di una programmazione che, secondo Ama Calabria, ha contribuito a riportare il Teatro Comunale al centro della vita culturale cittadina. Non solo la chiusura di un cartellone, dunque, ma anche l’occasione per tracciare un bilancio del percorso compiuto e per rilanciare il rapporto tra il teatro, il pubblico e le istituzioni culturali del territorio.

L’orchestra nata al Torrefranca

Al centro della serata c’è stata l’Orchestra Femminile d’Archi del Conservatorio “Fausto Torrefranca”, guidata dalla Konzertmeister Candida Durante. Si tratta di una delle produzioni più recenti dell’istituto vibonese, nata da un’idea della stessa docente di violino e sostenuta dal direttore Francescantonio Pollice. L’obiettivo è quello di valorizzare il talento delle giovani musiciste e, allo stesso tempo, ampliare il patrimonio di ensemble stabili del Conservatorio.

«Passare da un’idea alla sua realizzazione non è mai scontato - ha sottolineato Pollice nel corso della serata -. Quando però un progetto nasce da una convinzione profonda e viene sostenuto con competenza, determinazione e lavoro quotidiano, i risultati arrivano». Il direttore ha quindi evidenziato come l’Orchestra Femminile d’Archi rappresenti «una dimostrazione concreta» del lavoro portato avanti dall’istituto, aggiungendo che «concludere la stagione con una produzione nata in questa città significa dimostrare, ancora una volta, che la cultura si costruisce attraverso la capacità di progettare e di realizzare idee».

La presenza di Laura Marzadori ha dato ulteriore rilievo all’appuntamento conclusivo, inserendosi in una stagione che ha visto alternarsi sul palco del Teatro Comunale interpreti di primo piano, produzioni originali e collaborazioni con realtà artistiche nazionali.

Il bilancio di Ama Calabria

Nel tracciare il bilancio della stagione, il presidente di Ama Calabria ha ringraziato il pubblico che ha seguito con continuità gli appuntamenti in cartellone. Una partecipazione che l’associazione considera parte essenziale del percorso costruito in questi mesi, tra qualità artistica, programmazione e collaborazione con il tessuto culturale cittadino.

La chiusura della stagione arriva però in una fase in cui lo sguardo è rivolto anche alle prossime scelte amministrative. Ama Calabria ha infatti collegato la prosecuzione del lavoro al nuovo avviso pubblico per l’affidamento della gestione del Teatro Comunale. Un passaggio che sarà decisivo per definire il futuro della programmazione e la continuità delle attività ospitate nello spazio culturale cittadino.

A luglio il Torrefranca Jazz Festival

Intanto il calendario guarda già all’estate. Dal 21 al 25 luglio Vibo Valentia ospiterà il Torrefranca Jazz Festival, nato dalla collaborazione tra Ama Calabria e il Conservatorio “Fausto Torrefranca”. Al Conservatorio spetterà la cura delle masterclass, mentre Ama Calabria realizzerà il festival, con due concerti ogni sera affidati a protagonisti del jazz italiano e internazionale.

L’iniziativa coinvolgerà anche il Comune di Vibo Valentia, che realizzerà un palco nell’atrio del Complesso monumentale dei Gesuiti per ospitare gli spettacoli. Un nuovo appuntamento che conferma la volontà di proseguire lungo la strada delle collaborazioni tra istituzioni culturali, produzioni artistiche e spazi pubblici della città.