Al Conservatorio di Vibo i bambini salgono in scena per “La musica è un gioco serio”
Si chiude il progetto “Risonanza che cura” con un concerto molto partecipato: «I più piccoli non sono semplici spettatori, ma protagonisti di un dialogo tra suono, gesto e relazione educativa»
Si è concluso con un concerto partecipato e interattivo il percorso “La musica è un gioco serio”, promosso dal Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia nell’ambito del progetto “Risonanza che cura. Musica e benessere nei luoghi della vita”. Un’esperienza che ha trasformato la musica in spazio di incontro, relazione e crescita condivisa tra bambini, famiglie e giovani musicisti.
L’appuntamento finale, svoltosi mercoledì 13 maggio, ha rappresentato la restituzione pubblica del lavoro portato avanti nei mesi precedenti insieme ai bambini delle realtà educative coinvolte. Non una semplice esibizione conclusiva, ma «un momento costruito attorno alla presenza dei più piccoli, alla loro risposta al suono, al gesto, al movimento e al gioco musicale».
Il concerto ha assunto infatti una forma pienamente partecipata. I bambini non sono rimasti spettatori passivi, ma sono stati coinvolti direttamente nell’esperienza musicale, interagendo con gli studenti del Conservatorio all’interno di un contesto pensato per valorizzare «la musica come pratica educativa e relazionale».
In questa dimensione, il suono è diventato «strumento di contatto, attenzione e scoperta», capace di creare uno spazio condiviso tra allievi, famiglie e musicisti in formazione, favorendo un dialogo spontaneo attraverso il linguaggio universale della musica.
Il percorso “La musica è un gioco serio” ha coinvolto il Convitto Filangieri – 3° Circolo “De Amicis”, l’Asilo Nido Comunale di Vibo Valentia e l’Istituto comprensivo di Sant’Onofrio, portando le attività del Conservatorio direttamente nei luoghi dell’educazione e della prima infanzia.
Un’esperienza resa possibile anche grazie alla collaborazione dei responsabili delle strutture coinvolte: Raffaele Vitale, dirigente dell’Istituto comprensivo di Sant’Onofrio; Alberto Filippo Capria, rettore del Convitto Filangieri – 3° Circolo “De Amicis”; e Lucia Luzza, presidente della Cooperativa Salus per l’Asilo Nido Comunale di Vibo Valentia.
La loro partecipazione ha permesso di costruire «un dialogo concreto tra Conservatorio, scuola, servizi educativi e famiglie», contribuendo alla piena realizzazione delle attività e consolidando il rapporto tra istituzioni formative e territorio.
A guidare il percorso è stata Paola Anselmi, musicista, formatrice ed educatrice considerata tra le figure più autorevoli nell’ambito dell’educazione musicale per la prima infanzia. Fondatrice e presidente dell’Associazione Internazionale Musica in Culla, docente di pedagogia musicale presso il Conservatorio di Vibo Valentia e coordinatrice del Dipartimento Infanzia della Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia di Roma, Anselmi porta avanti da oltre quarant’anni un lavoro che intreccia formazione, ricerca e progettazione artistica in Italia e all’estero.
Autrice di testi teorici e albi illustrati dedicati all’infanzia, ha orientato il proprio impegno alla diffusione «del diritto alla musica per tutti i bambini e le bambine, nella scuola e nella vita», promuovendo una concezione inclusiva e accessibile dell’educazione musicale.
Centrale è stata anche la partecipazione degli studenti del Conservatorio, chiamati a confrontarsi con contesti educativi reali. Per loro il progetto ha rappresentato «un’esperienza formativa concreta», nella quale la preparazione musicale si è intrecciata con la capacità di ascoltare, osservare e costruire relazioni attraverso il suono.
Il concerto finale ha così reso visibile una delle direttrici fondamentali di “Risonanza che cura”: portare la musica fuori dagli spazi tradizionali della formazione accademica, facendola entrare «nei luoghi in cui si costruiscono relazioni, crescita e benessere».
Un lavoro che conferma il ruolo del Conservatorio “Fausto Torrefranca” come realtà capace di coniugare alta formazione, progettazione culturale e attenzione concreta verso il territorio.
Il progetto “Risonanza che cura. Musica e benessere nei luoghi della vita”, coordinato dalla professoressa Chiara Macrì, è vincitore dell’avviso pubblico della Regione Calabria per la promozione culturale ed è finanziato con risorse Pac 2014/2020 – Asse VI, Azione 6.8.3 e Poc 2014/2020 – Azione 6.8.3. L’iniziativa rientra inoltre tra i progetti sostenuti dalla Regione nell’ambito del brand istituzionale “Calabria Straordinaria”.