Sezioni
27/07/2026 ore 20.32
Cultura

A Serra San Bruno una mostra dedicata alle “fotopitture” di Giuseppe Calabretta: «Mostrano una Calabria d’altri tempi»

Allestita alla Gipsoteca "Giuseppe Maria Pisani", l'esposizione raccoglie i ritratti su tela realizzati dall'artista serrese, preziosa testimonianza della vita, dei volti e delle tradizioni delle Serre

di Redazione

Grande partecipazione e interesse a Serra San Bruno per l'inaugurazione della mostra dedicata alle fotopitture di Giuseppe Calabretta (1914-1975), artista serrese capace di raccontare attraverso le immagini l'identità più autentica delle Serre calabresi. L'esposizione, aperta ieri sera, ha richiamato numerosi visitatori, confermando il valore culturale di un'iniziativa che restituisce alla comunità il patrimonio artistico e umano lasciato dall'autore.

L'allestimento trova spazio all'interno della Gipsoteca "Giuseppe Maria Pisani", museo che custodisce circa 100 opere tra sculture e pastelli del celebre scultore serrese, oltre alla ricostruzione del suo laboratorio artistico. In questo contesto, le opere di Calabretta dialogano con un luogo già profondamente legato alla memoria e alla creatività del territorio.

La mostra è stata curata da Domenico Pisani, con il contributo del Gal Terre Vibonesi. Al taglio del nastro erano presenti il figlio dell'artista, Leonardo Calabretta, il vicesindaco di Serra San Bruno, Rosanna Federico, e il presidente del Gal Terre Vibonesi, Vitaliano Papillo.

Tra rare attrezzature fotografiche d'epoca e grandi tele, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio attraverso una Calabria d'altri tempi. I protagonisti sono uomini e donne del mondo contadino, immortalati dall'obiettivo e successivamente ritoccati a pennello dall'artista, dando vita a quelle che vengono definite “fotopitture”.

L'esposizione restituisce così «i volti popolani delle Serre calabresi», ritratti «di donne e uomini solenni, fieri nel loro silenzio», immagini che «rappresentano la nostra terra, un popolo fiero che non si arrende, ancorato ai cicli della terra». Un racconto visivo che va oltre la semplice fotografia e diventa testimonianza di una memoria collettiva ancora viva.

Ogni opera invita a soffermarsi sui dettagli e sulle espressioni dei soggetti ritratti. «Ogni scatto è una sorpresa e al contempo una scoperta: vita quotidiana, umanità profonda che tocca il cuore e l'anima», sottolineano gli organizzatori, evidenziando il valore documentario ed emotivo di una raccolta che restituisce dignità e centralità ai protagonisti della storia locale.

La Gipsoteca "Giuseppe Maria Pisani" e la mostra dedicata a Giuseppe Calabretta saranno visitabili esclusivamente nei fine settimana, con apertura dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.