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05/07/2026 ore 11.00
Cultura

A Nicotera conto alla rovescia per la riapertura del Museo diocesano: «Custodisce reperti straordinari, sarà volano di sviluppo per il territorio»

Il vescovo Nostro alla conferenza stampa in vista dell'inaugurazione di lunedì: «Giusto tributo a monsignor Cortese». Al suo fianco il neo direttore Mariangela Preta e il sindaco Giuseppe Marasco: «Uno dei momenti più significativi nei miei due mandati alla guida della città»

di Giuseppe Currà

«Quello di oggi è un momento importante, anche perché la diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea non era ancora riuscita a dare il giusto tributo a monsignor Domenico Tarcisio Cortese, il quale ha guidato l'episcopato in maniera meravigliosa per 28 anni. Era una persona solare, trasparente e schietta, per cui sono contentissimo di intitolare a lui il museo che stiamo per riaprire». Queste le parole con cui il vescovo Attilio Nostro ha avviato la conferenza stampa di presentazione delle fasi che, il prossimo 6 luglio, porteranno alla riapertura del Museo diocesano di Nicotera, chiuso dal 2019. In sala anche i nipoti di monsignor Cortese, giunti appositamente da Cosenza.

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Al fianco del presule, il neo direttore pro tempore della struttura, Mariangela Preta, «che mi ha aiutato, supportato e confortato anche nei momenti più difficili e più incerti forte della sua enorme esperienza in questo campo», e il sindaco Giuseppe Marasco, «che si è adoperato e si è speso sin dall'inizio insieme con tutta la sua giunta per aiutarmi a portare avanti e a realizzare questa cosa tutt'altro che facile, anche con l'ausilio dei ragazzi del servizio civile. Li ringrazio – ha aggiunto monsignor Nostro - così come ringrazio don Salvatore Chindamo per il lavoro profuso in questo periodo insieme ai volontari della comunità parrocchiale».

«Avere ricevuto tale incarico dalla diocesi e da monsignor Nostro - ha affermato dal canto suo la Preta, tra l'altro attuale direttore anche del Polo museale di Soriano e dei Musei civici di Pizzo - mi riempie d'orgoglio. Una realtà straordinaria e importante come questa di Nicotera verrà nuovamente resa fruibile al pubblico, riconsegnandola alla città, alla diocesi, alla regione, all'Italia, e non solo. Del resto i beni culturali non sono beni privati. Essi appartengono a tutti e meritano di avere un respiro più ampio, così come è stato fatto per altri musei di mia competenza. Anche questo patrimonio dovrà diventare volano di sviluppo per il territorio, perché solo attraverso armi dirompenti come la cultura si può variare la narrazione di una comunità. Il museo di Nicotera custodisce ed espone reperti straordinari. Esso possiede più di 700 pergamene, opere lignee scultoree, un prezioso crocifisso in mistura (unicum di arte siciliana del 1400), argenti che abbracciano un arco di tempo che va dal 1200 ai primi del 900, opere pittoriche, marmoree e librarie. Insomma, un panorama culturale di straordinaria bellezza che abbraccia tutti i settori dell'arte calabrese, dal periodo normanno fino all'età contemporanea. Voglio concludere dando un'ulteriore, bella notizia, a breve apriremo anche il locale museo civico».

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A seguire, l'intervento di un commosso sindaco Marasco. «Per me è oggi una delle giornate più significative nell'arco dei miei due mandati - ha affermato il primo cittadino - perché avverto l'importanza che riveste l'apertura di questo museo per la comunità di Nicotera. E questo lo dobbiamo principalmente al nostro vescovo, che ha lavorato in silenzio per raggiungere questo traguardo. Siamo felici di collaborare con questa realtà, garantendo che ci impegneremo anche in futuro per migliorare la fruibilità e far conoscere il museo, consci del fatto che può rappresentare anche un forte attrattore turistico, oltre che storico».

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In conclusione le parole dello stesso monsignor Nostro, il quale ha voluto ricordare altre due importanti figure del museo diocesano, il vescovo Vincenzo De Chiara, che nel 1975 ha voluto la nascita della struttura, e lo storico direttore Natale Pagano. La cerimonia di apertura del museo, con tanto di taglio del nastro e svelamento della targa di intitolazione al vescovo Cortese, come detto è prevista lunedì a partire dalle 18.30.