A Filadelfia ripartono gli scavi nella rocca medievale di Castelmonardo: cantiere della memoria e dell’identità
Le indagini interesseranno il nucleo fortificato per ricostruire origine dell’abitato, difese e paesaggio storico. Sinergia tra Comune e Università di Siena che puntano su ricerca, turismo e nuove ricadute culturali
A Filadelfia ripartono gli scavi archeologici nel sito di Castelmonardo, con una prima campagna di indagini dedicata alla rocca medievale. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Università degli Studi di Siena, Comune di Filadelfia, Istituzione Comunale Castelmonardo e Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia, nell’ambito di un programma di ricerca orientato allo studio, alla tutela e alla valorizzazione di uno dei siti fortificati più rilevanti della Calabria.
La direzione scientifica delle attività è affidata al professor Carlo Citter, mentre la responsabilità operativa dello scavo sarà curata dalla dottoressa Assunta Campi, che seguirà le operazioni di campo, il coordinamento del team multidisciplinare e le attività di comunicazione pubblica e divulgazione scientifica.
La rocca medievale al centro delle indagini
La nuova campagna si concentrerà nell’area della rocca, nucleo strategico dell’insediamento, con l’obiettivo di ricostruire le dinamiche legate alla prima occupazione del sito e approfondire le fasi iniziali di sviluppo dell’abitato fortificato. Le attività punteranno a comprendere l’organizzazione degli spazi, le strutture difensive e le modalità di controllo territoriale esercitate dal complesso medievale nell’area centro-meridionale calabrese.
Accanto allo scavo stratigrafico, il progetto prevede l’impiego di strumenti di analisi spaziale e lettura integrata del paesaggio archeologico, per studiare le relazioni tra rocca, aree abitative, percorsi di collegamento e direttrici storiche di mobilità. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla documentazione digitale delle evidenze archeologiche e alla costruzione di modelli interpretativi utili a leggere le trasformazioni del paesaggio fortificato nel lungo periodo.
In questa prospettiva, Castelmonardo viene indicato come un laboratorio di ricerca avanzata, capace di mettere insieme archeologia, topografia storica, studio del territorio e valorizzazione culturale.
«Un’opportunità concreta per il territorio»
Per la sindaca di Filadelfia Anna Bartucca e per il presidente dell’Istituzione Comunale Castelmonardo Giuseppe Serraino, la ripresa delle attività segna un passaggio atteso: «La ripresa degli scavi archeologici nel sito di Castelmonardo rappresenta una notizia di grande valore per tutta la nostra comunità. Dopo un lungo periodo di fermo, vedere finalmente ripartire questo importante lavoro ci riempie di soddisfazione e di speranza per il futuro».
Nelle loro parole, il valore del sito non riguarda solo la ricerca: «Castelmonardo è una risorsa straordinaria sotto il profilo storico, culturale e identitario. La ripartenza degli scavi deve diventare un’opportunità concreta per il territorio, capace di generare attenzione, crescita culturale e sviluppo turistico. È un patrimonio che appartiene alla nostra storia e che può contribuire a costruire nuove prospettive per la comunità».
Il percorso, aggiungono Bartucca e Serraino, dovrà coinvolgere istituzioni, cittadini e realtà associative: «Ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato affinché si potesse arrivare a questo risultato. Oggi parte un percorso importante che dovrà coinvolgere istituzioni, cittadini e realtà associative, con l’obiettivo di restituire pienamente Castelmonardo al suo territorio e alle future generazioni».
Scuole, giovani e turismo nella nuova fase
Soddisfazione anche da parte di Loredana Majolo, direttore dell’Istituzione Comunale Castelmonardo: «Manifesto orgoglio profondo e intensa emozione per l’avvio degli scavi nella rocca di Castelmonardo. Dopo anni di attesa e di procrastinazione, vediamo finalmente questo progetto prendere forma, grazie all’impegno condiviso con l’Amministrazione di Filadelfia, portato avanti con convinzione e determinazione».
Majolo lega la riapertura del cantiere alla storia stessa della comunità: «Castelmonardo è la radice della nostra comunità. Riaprire oggi i cantieri nella sua rocca significa restituire a Filadelfia la sua storia, riattivare un dialogo con il passato e costruire le basi per una nuova stagione di ricaduta culturale, turistica ed economica».
Il progetto guarda anche al coinvolgimento delle nuove generazioni: «Guardiamo al turismo come a un’opportunità concreta per valorizzare il nostro territorio e attirare nuovi visitatori. Ma puntiamo anche sulle scuole e sui giovani: vogliamo coinvolgere studenti e ragazzi in percorsi didattici e laboratori, per far conoscere loro la storia di Castelmonardo e accendere un interesse che resti nel tempo. Ringraziamo il team scientifico dell’Università di Siena per la competenza con cui guiderà questa fase. Per l’Istituzione, questo è un momento di grande soddisfazione e un punto di svolta per l’identità e il futuro del nostro territorio».