Viola la sorveglianza speciale per recarsi a Catanzaro, arrestato e scarcerato 38enne di Acquaro
A notarne la presenza nel capoluogo di regione sono stati i carabinieri. Il fermato è stato condannato in primo grado nell’operazione Habanero ed assolto in appello in Rinascita Scott
Si reca sino a Catanzaro violando il regime della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di Acquaro, e per questo viene arrestato. Protagonista è Cristian Capomolla, di 38 anni, fermato dai carabinieri della Radiomobile del capoluogo di regione a bordo di un’autovettura nei pressi dell’ospedale Pugliese. Comparso, quindi, in Tribunale a Catanzaro per l’udienza di convalida, il giudice ha convalidato l’arresto operato dai militari dell’Arma, ma sulla scorta dei rilievi difensivi prospettati dall’avvocato, Antonio Barilaro, non ha poi applicato nei confronti di Capomolla alcuna misura cautelare. L’ufficio di Procura aveva invece chiesto gli arresti domiciliari. Il difensore ha sostenuto che la misura della sorveglianza speciale è stata oggetto di un annullamento con rinvio da parte della Cassazione ed a breve, quindi, dovrà essere riesaminata dalla Corte d’Appello di Catanzaro. Da qui il rigetto della misura richiesta dalla Procura.
Cristian Capomolla lo scorso anno è stato assolto lo scorso anno in appello nel maxiprocesso Rinascita Scott. In primo grado il Tribunale di Vibo Valentia l’aveva invece condannato a 10 anni di reclusione per il reato di rapina ai danni della Banca di Credito cooperativo di San Calogero ubicata a San Nicolò di Ricadi, compiuta nel maggio 2016. Il 9 ottobre scorso, Cristian Capomolla è stato invece condannato in primo grado a 10 anni e 8 mesi di reclusione nel processo con rito abbreviato nato dall’operazione antimafia della Dda di Catanzaro denominata Habanero contro il clan Maiolo di Acquaro.