Vibo, un Natale da “prigionieri” per i commercianti di via De Gasperi: strada chiusa da sette mesi, affari a picco e infrazioni folli
VIDEO | Pochi metri di strada dove ancora insiste un cantiere che impedisce il transito e taglia le gambe agli esercenti che lanciano una sorta di ultimatum: «Terminate i lavori entro l’8 dicembre altrimenti sarà la fine per noi». Intanto c’è chi ignora i divieti e percorre l’unica carreggiata aperta in controsenso a tutta velocità
I lavori di restyling di via Alcide De Gasperi, a Vibo Valentia, continuano a procedere a rilento. Un cantiere aperto da sette mesi che sta esasperando residenti e commercianti.
A denunciare le criticità sono gli stessi operatori commerciali. Fra i più colpiti c’è Francesco Germolè, giovane pasticcere che gestisce, con la propria famiglia, la storica attività della zona, la pasticceria Cicciò.
«Già qualche settimana fa avevamo segnalato l’assenza di operai. I giorni seguenti – racconta – avevano ripreso i lavori: hanno concluso il marciapiede, manca soltanto il bordo della strada e ci sono state due settimane di attività abbastanza intense per poi di nuovo riabbandonare tutto. Adesso si avvicina il Natale, il periodo in cui le attività si aspettano di lavorare un po' di più. Ci sono anche spese aggiuntive, come le tredicesime. In queste condizioni sarà molto difficile lavorare nel modo giusto».
Germolè fissa anche una data limite: «Ci aspettiamo che i lavori vengano conclusi entro l’Immacolata, massimo il 10 dicembre. Altrimenti questo Natale sarà davvero difficile per tante attività commerciali».
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Il calo degli incassi «oscilla tra il 30 e il 40%». A pesare sono anche i parcheggi: «Ce ne sono soltanto quattro, per di più a pagamento. I clienti rischiano una multa anche solo per prendersi un caffè».
A pochi metri dalla pasticceria c’è la palestra Olimpia, frequentata ogni giorno da decine di utenti ma oggi difficile da raggiungere. Il titolare, Andrea Murfuni, descrive così lo scenario: «La gente è costretta a parcheggiare lontano. La via è occupata sul lato destro e l’unico accesso è praticamente in contromano dalla zona del Despar. Questo crea pericoli: potrebbero incrociarsi due auto, una che esce dalla palestra e una che entra. Spesso si formano ingorghi spiacevoli».
Sul fronte delle tempistiche resto tutto incerto: «Dal Comune spiegazioni precise non ne abbiamo avute. Non sappiamo quando finiranno e questo crea ulteriore disagio».
La situazione è critica anche per Michele Lo Bianco, gioielliere: «Siamo in ginocchio. Eppure i lavori sono quasi terminati… Mancherebbe davvero poco per riaprire. Serve un po’ di buona volontà», suggerisce.
Anche lui punta il dito contro la viabilità stravolta: «Già noi del posto facciamo giri interminabili. La strada è chiusa e le auto restano bloccate per più di un quarto d’ora per percorrere venti metri. Non è una cosa possibile».
Durante le nostre interviste, con le telecamere puntate sugli esercizi commerciali e sul cantiere semi-deserto, un episodio ha mostrato in modo evidente la pericolosità della situazione attuale: nonostante la chiusura di una corsia annunciata dall’apposita segnaletica, un automobilista imbocca il controsenso a tutta velocità, percorrendo il tratto vietato senza accorgersi della presenza delle auto in arrivo e quasi investendo due ragazzi. Una manovra estremamente rischiosa che ha sfiorato l’incidente e che testimonia il clima di confusione e nervosismo che regna lungo via De Gasperi.