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22/04/2026 ore 13.28
Cronaca

Vibo Marina, inaugurato nella caserma della Guardia di Finanza il Centro di coordinamento locale di Frontex

Si tratta di un presidio strategico in Calabria per il rafforzamento della cooperazione europea nella gestione delle frontiere marittime, nel contrasto ai traffici illeciti e nella tutela della sicurezza

di Giuseppe Addesi

Il 20 aprile, nella caserma della Guardia di Finanza“G. Vizzari” a Vibo Marina, ha avuto luogo l’inaugurazione ufficiale del Local Coordination Centre (LCC ) di Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. Si tratta di un presidio strategico in Calabria per il rafforzamento della cooperazione europea nella gestione delle frontiere marittime, nel contrasto ai traffici illeciti e nella tutela della sicurezza. Il ruolo svolto dall’LCC di Frontex in Italia e in Calabria è quello di costituire snodi operativi locali dislocati presso le sale operative della Guardia di Finanza, come Vibo Valentia, Palermo, Bari, Taranto. Supportano l’International Coordination Centre (ICC) nel coordinare sorveglianza e contrasto all’immigrazione clandestina collaborando con il Comando Generale della Guardia di Finanza .

L’LCC di Vibo fa parte della struttura di coordinamento delle attività operative di Frontex, coadiuva il Centro Coordinamento Nazionale del Ministero dell’Interno e opera all’interno del ROAN (Reparto Operativo Aeronavale) della Guardi di Finanza. Gli assetti aerei e navali del centro forniscono informazioni in tempo reale alle autorità (Guardia di Finanza e Guardia Costiera) ai fini delle attività SAR ( Search and Rescue). Le sale operative collaborano costantemente con i reparti operativi aeronavali per monitorare le frontiere marittime. L’LCC di Vibo Marina serve quindi da raccordo operativo tra le rilevazioni aeree e navali di Frontex e l’intervento della Guardia Costiera o della GdF. Viene in questo modo riaffermato il riconoscimento di un ruolo internazionale per il porto di Vibo Marina che si concentra principalmente sulla sorveglianza della rotta del Mediterraneo centrale e ionica per quanto riguarda il monitoraggio dei flussi migratori e il contrasto al crimine transfrontaliero (traffico di droga e armi).