Vibo Marina: dopo il flash mob sulla Ss 522 Aracri replica a Colelli: «Comune assente, non basta richiamare le competenze»
Sicurezza stradale al centro del confronto: l’organizzatore della protesta critica l’assenza dell’amministrazione, mentre l’assessore richiama la competenza della Provincia
All’indomani del flash mob sulla ex strada statale 522, a Vibo Marina, arriva la replica dell’organizzatore Gianni Aracri alla precisazione diffusa nelle scorse ore dall’assessore comunale Francesco Colelli che detiene la delega alla Manutenzione.
La manifestazione si è svolta nei pressi dell’ex Italcementi e ha visto la partecipazione di diversi cittadini per segnalare una situazione definita «un pericolo reale»: buche, dissesti e un tratto stradale considerato a rischio, anche alla luce di incidenti avvenuti in passato.
Nel suo intervento, Aracri prende atto del chiarimento arrivato dall’assessore in merito alla competenza della strada, alla luce della sentenza n. 295/2025 del Tribunale di Vibo Valentia, che individua nella Provincia di Vibo Valentia il soggetto titolare dell’infrastruttura. Tuttavia, contesta l’assenza del Comune durante l’iniziativa.
«Se si sapeva del pericolo e della manifestazione, perché non esserci?», si chiede Aracri, sottolineando come la presenza istituzionale, anche solo per ascoltare i cittadini, rappresenti un segnale importante. «Il dato più evidente oggi è uno: Comune assente. Assente fisicamente, ma soprattutto umanamente».
Secondo l’organizzatore del flash mob, il richiamo agli aspetti tecnici e giuridici non può giustificare una distanza percepita come mancanza di attenzione: «Quando si parla di sicurezza e vite umane, è un problema di tutti».
La replica si estende anche alle condizioni della viabilità comunale, con un riferimento alle strade cittadine descritte come «piene di buche e pericolose», sollevando interrogativi su come l’amministrazione intenda intervenire in questi casi: «Anche in quei casi esiste forse una sentenza che sposta altrove le responsabilità?».
Nelle scorse ore, l’assessore Colelli aveva invece ribadito la posizione del Comune, chiedendo di superare i «rimpalli istituzionali» e sollecitando un intervento della Provincia. Nel suo intervento aveva evidenziato come la sentenza abbia chiarito «in modo inequivocabile» la competenza sull’ex Ss 522, parlando di una situazione che richiede interventi urgenti su un’arteria già segnata da un incidente mortale.