Sezioni
29/03/2026 ore 17.18
Cronaca

Vibo Marina, cittadini in protesta per la sicurezza stradale sulla ex statale 522

A destare allarme sono in particolare le condizioni di una curva. Nel tratto si sono verificati diversi incidenti, uno dei quali mortale. Chiesto l’intervento degli enti competenti

di Giuseppe Addesi

Una protesta pacifica è stata organizzata, sul canale social “La Voce di Vibo Marina”, per sensibilizzare sullo stato di estrema pericolosità in cui versa il tratto di strada compreso tra Bivona e il bivio ex Italcementi. La manifestazione spontanea e pacifica, che si è svolta nella mattinata di sabato 28 marzo, ha avuto come scopo quello di richiamare l’attenzione sullo stato disastroso in cui versa l’importante arteria, in particolare nel tratto che congiunge Porto Salvo a Vibo Marina, al fine di sollecitare gli enti di competenza ad intervenire su una situazione che si trascina da anni e che ha già provocato in passato due vittime, decedute in seguito a incidenti provocati dallo stato del manto stradale nei pressi di una curva che, in caso di pioggia anche di media intensità, si allaga a causa della pendenza del tracciato.

L’unico intervento messo in atto consiste nel posizionamento di una transenna che spesso viene abbattuta dal vento aumentando i rischi di incidente: praticamente una toppa peggiore del buco. Gli organizzatori della manifestazione di protesta, alla quale hanno partecipato numerosi cittadini di Vibo Marina-Bivona-Porto Salvo, hanno messo in evidenza il rimpallo di responsabilità esistente tra Comune e Provincia sottolineando come, senza la mancanza di interventi immediati, è concreto il rischio che si possa verificare un’ennesima tragedia.

I cittadini hanno chiesto, pertanto, un sollecito intervento degli enti coinvolti, nonché della Prefettura e della Procura, per mettere in sicurezza il tratto di strada ed eliminare un pericolo concreto che mina l’incolumità di quanti, giornalmente, percorrono quella strada.

«L’ex Ss 522 è della Provincia, basta rimpalli»: l’assessore di Vibo mette “in mora” l’ente sovracomunale