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16/07/2026 ore 17.21
Cronaca

Vibo Marina, chiuso il lido La Rada dopo un controllo dei carabinieri: contestata la titolarità della concessione demaniale

La società che gestisce i servizi sulla spiaggia non sarebbe titolare del permesso per l’occupazione dell’arenile. Sospeso anche il bar per irregolarità nel deposito delle bibite. Il complesso fa capo all’imprenditore Francesco Cascasi, impegnato in un progetto turistico da 27 milioni di euro

di Enrico De Girolamo

Chiuso il lido La Rada a Vibo Marina in seguito a un controllo dei carabinieri. Secondo quanto emerso, la Gramaca Srl, società che gestisce i servizi sulla spiaggia, non sarebbe in possesso della concessione demaniale necessaria per l’occupazione dell’arenile. Il titolo concessorio risulterebbe invece intestato a un’altra società riconducibile all’imprenditore Francesco Cascasi, al quale fa capo anche il ristorante del noto complesso turistico.

I militari dell’Arma hanno quindi inibito l’attività dello stabilimento balneare. Una situazione che, almeno sul piano teorico, potrebbe essere sanata rapidamente attraverso la formalizzazione di un cambio di gestione e il conseguente allineamento tra il soggetto titolare della concessione e quello che esercita concretamente i servizi sulla spiaggia.

Nel corso dello stesso controllo è stata inoltre sospesa l’attività del bar annesso al lido, a causa di alcune irregolarità che sarebbero state riscontrate nel deposito utilizzato per la conservazione delle bibite.

I controlli negli stabilimenti balneari

Da diverse settimane il Comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia sta conducendo una campagna di controlli straordinari nelle strutture turistiche e negli stabilimenti balneari della provincia.

Numerose attività sono già finite sotto la lente dei militari e, in diversi casi, sono emerse irregolarità riguardanti l’occupazione del demanio marittimo, la sicurezza nei luoghi di lavoro, l’igiene alimentare, la tracciabilità dei prodotti e la gestione dei rifiuti.

L’ultima operazione di particolare rilievo risale a una decina di giorni fa e ha interessato diverse strutture comprese tra Pizzo e Nicotera. Il bilancio aveva fatto registrare deferimenti in stato di libertà, sequestri di alimenti e natanti e sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 39mila euro.

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Il progetto turistico da 27 milioni di euro

Il caso del lido La Rada è destinato ad avere una particolare risonanza anche per la notorietà di Cascasi, uno dei principali imprenditori del territorio vibonese, attualmente impegnato nella realizzazione a Vibo Marina di un progetto turistico e portuale da 27 milioni di euro.

L’investimento del gruppo Cascasi prevede un approdo turistico da circa 300 posti barca, due alberghi, la riqualificazione del lungomare, un ristorante, uno stabilimento balneare e un cantiere navale. Secondo le stime illustrate dall’imprenditore, il progetto potrebbe generare una ricaduta occupazionale di circa 300 posti di lavoro.

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