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21/05/2026 ore 15.20
Cronaca

Vibo, le scuole si mobilitano insieme a Libera contro violenze e intimidazioni: «Noi ci siamo, uniti e senza paura»

Alla vigilia dell’anniversario della strage di Capaci, gli istituti della provincia aderiscono alla campagna regionale dell’associazione antimafia a sostegno delle imprese sane

di Redazione

Le scuole della provincia di Vibo Valentia scelgono di esporsi, di prendere posizione pubblicamente davanti agli episodi di violenza e intimidazioni che negli ultimi tempi hanno colpito il territorio. E lo fanno raccogliendo l’appello del Coordinamento provinciale di Libera Vibo Valentia, che per il 22 maggio promuove una mobilitazione corale degli istituti di ogni ordine e grado «per riaffermare con forza i valori della legalità, della dignità e della libertà».

Nella nota diffusa dagli organizzatori emerge la volontà di reagire a «recenti e reiterati atti di violenza e intimidazione che hanno colpito profondamente il tessuto sociale ed economico del territorio vibonese». Di fronte a questo scenario, «il mondo della scuola decide di non restare indifferente» e sceglie di opporsi «alla prepotenza criminale e al rischio di una rassegnazione silenziosa».

La giornata del 22 maggio viene presentata come un momento collettivo di testimonianza civile, nel quale studenti, docenti e personale scolastico saranno chiamati a far sentire la propria voce. «La scuola non è soltanto un luogo di sapere – si legge ancora – ma il vero baluardo della coscienza civile delle nuove generazioni, il laboratorio in cui si coltiva il coraggio di scegliere da che parte stare». Un richiamo che si lega anche «all’attenzione che le nostre istituzioni scolastiche territoriali quotidianamente dimostrano».

L’iniziativa si inserisce inoltre nella campagna regionale di Libera Calabria dedicata al consumo critico e al sostegno all’impresa sana. Da qui l’intenzione delle scuole vibonesi di lanciare «un messaggio corale contro la cultura del ricatto e della ’ndrangheta», riaffermando il valore di un’economia fondata «esclusivamente sulla trasparenza, sul merito e sul diritto inviolabile di fare impresa liberamente».

Il significato della mobilitazione assume un peso ancora maggiore perché arriva alla vigilia del 23 maggio, anniversario della strage di Capaci. Un riferimento che rafforza il valore simbolico dell’iniziativa e il legame con la memoria delle vittime delle mafie.

Nela nota si sottolinea come «gli studenti e le studentesse in sinergia con il loro corpo docenti» rappresentino «la dimostrazione più bella e concreta di come la cultura sia sempre più forte della paura». L’obiettivo dichiarato è quello di «stimolare una riflessione profonda sul valore etico delle nostre scelte quotidiane», contrastando ogni forma di assuefazione e silenzio.

Il messaggio conclusivo è affidato a poche parole, ma dal significato preciso: «La scuola c’è, unita e senza paura».