Vibo, i carabinieri incontrano gli studenti in piazza per una lezione di legalità: «Noi siamo vostri amici»
VIDEO | Un’intera mattinata dedicata ai più giovani che hanno potuto approfondire le diverse articolazioni operative dell’Arma. Grande curiosità e interesse ha suscitato il reparto scientifico. Il capitano Grasso: «Momento di crescita reciproca»
Un’intera mattinata dedicata al dialogo con i più giovani e alla diffusione della cultura della legalità. In piazza Martiri d’Ungheria, a Vibo Valentia, si è svolto l’incontro “Scuola e legalità”, che ha visto protagonisti i carabinieri del Comando provinciale e numerose scolaresche del Vibonese.
L’iniziativa, ospitata nel cuore della città, ha trasformato piazza Municipio in uno spazio aperto di confronto e conoscenza. Gli studenti hanno potuto incontrare da vicino il personale dell’Arma e osservare le diverse articolazioni operative impegnate quotidianamente sul territorio. Presenti, infatti, i militari delle stazioni, il Nucleo radiomobile, i motociclisti, i carabinieri forestali, il reparto cinofili e i cacciatori, a rappresentare l’ampio ventaglio di competenze dell’Arma.
A spiegare il senso dell’iniziativa è stato il capitano Manuel Grasso, comandante della Compagnia carabinieri di Vibo Valentia. «Oggi abbiamo voluto dedicare del tempo esclusivamente ai più piccoli - ha spiegato - per far vedere come svolgiamo il nostro servizio e quali sono i diversi reparti dell’Arma presenti sul territorio». Un’occasione pensata per avvicinare i giovani al mondo delle istituzioni e far comprendere il ruolo dei carabinieri nella vita quotidiana.
«Tutti questi carabinieri rispondono a un unico obiettivo – ha aggiunto Grasso – garantire la sicurezza del cittadino». In piazza, i militari hanno risposto alle numerose domande degli studenti, incuriositi dal lavoro in divisa e dalle attività operative. «Vogliamo far capire che i carabinieri sono amici dei bambini e dei ragazzi e che il nostro servizio è dedicato alla loro sicurezza».
Il messaggio lanciato dall’Arma è stato quello della vicinanza e del dialogo. «Poter parlare con loro in maniera tranquilla, dedicando tempo e attenzione, è il messaggio più importante che possiamo dare», ha sottolineato il comandante. Un contatto diretto che va oltre la divisa e che permette ai più giovani di vedere «gli uomini e le donne» che operano quotidianamente sul territorio.
Molte le curiosità emerse nel corso dell’incontro: dal livello di rischio del lavoro dei carabinieri all’utilizzo delle armi, fino alle attività investigative. Particolare interesse ha suscitato il comparto scientifico, con domande su come si svolgono le indagini e su quali strumenti vengano utilizzati per ricostruire i fatti.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di educazione alla legalità promosso dall’Arma, con l’obiettivo di costruire un rapporto di fiducia con le nuove generazioni e rafforzare la consapevolezza del valore delle regole e del rispetto reciproco.