Sezioni
13/02/2026 ore 12.17
Cronaca

Vibo, grosso albero a rischio crollo in Viale della Pace: strada chiusa in attesa che venga abbattuto

Il forte vento impedisce l’uso dell’autoscala dei Vigili del fuoco che sono intervenuti insieme alla Polizia locale. L’area resta interdetta tra la Scuola di polizia e l’incrocio con la strada dello stadio

di Redazione

La forte ondata di maltempo che in queste ore sta interessando la costa tirrenica calabrese sta causando danni e disagi anche a Vibo Valentia, dove la Polizia locale è impegnata in attività di monitoraggio e prevenzione.

Nella città capoluogo la criticità principale si registra in Viale della Pace, dove uno degli storici pini più grandi, situato proprio in curva, si è inclinato esponendo le radici. Secondo quanto riferito dal comandante della Polizia locale, Michele Bruzzese, l’albero è pericolante, visibilmente piegato e instabile a causa delle forti raffiche di vento che interessano la zona.

Maltempo nel Vibonese, costa flagellata dalle mareggiate ma l’impatto del ciclone non è stato distruttivo

Sul luogo sono intervenuti i Vigili del fuoco, che stanno valutando le modalità più sicure per procedere. Al momento si attende l’arrivo dell’agronomo e della ditta incaricata dal Comune per decidere se procedere al taglio completo o a un intervento di sfoltimento dei rami. L’utilizzo dell’autoscala, infatti, risulta particolarmente rischioso a causa delle condizioni meteo: il vento intenso potrebbe compromettere la stabilità dei mezzi e degli operatori.

In via precauzionale, la strada è stata chiusa al traffico nel tratto che va dalla Scuola di polizia fino all’incrocio con via Piazza d’Armi, la strada dello stadio Razza

Per il resto, si registrano altri piccoli interventi sul territorio comunale, ma al momento non risultano situazioni di particolare gravità. La Polizia locale informa che si continua a monitorare l’evolversi delle condizioni meteo, invitando alla prudenza e a limitare gli spostamenti nelle aree maggiormente esposte al vento.

Pizzo, la mareggiata si “mangia” ancora il molo Pizzapundi e danneggia la barriera frangiflutti delle polemiche