Vibo ancora senz’acqua, arriva l’autobotte dei pompieri. Colelli: «Problema complesso, abbiamo chiesto aiuto alla Regione»
In gran parte del centro storico residenti e commercianti esasperati: «Siamo costretti a rifornirci alle fontane pubbliche con i secchi, neanche la lavatrice possiamo usare». L’assessore comunale: «Stiamo lavorando giorno e notte, ma trovare il guasto è una specie di caccia al tesoro»
L’emergenza idrica nel centro storico di Vibo Valentia resta aperta. Dopo la protesta spontanea di residenti e commercianti, che ieri sono scesi in strada per denunciare settimane di disagi tra via Luigi Razza, via Ipponion, Corso Vittorio Emanuele III, Corso Umberto, piazza Diaz e la zona di Orto Libero, è lo stesso assessore comunale alla Manutenzione e al Servizio idrico integrato, Francesco Colelli, a confermare che il problema di approvvigionamento «non è ancora stato risolto».
Questa mattina l’assessore fa sapere che il Comune continua a intervenire sulla rete: «Stiamo lavorando giorno e notte con i nostri tecnici e le nostre squadre di intervento». Domani sono previsti ulteriori accertamenti con il supporto di aziende specializzate in ingegneria idraulica. «Speriamo di avere interventi risolutivi», aggiunge Colelli, mentre resta alta l’esasperazione di famiglie e attività commerciali costrette da giorni a fare i conti con rubinetti a secco o con una pressione insufficiente.
Secchi, bidoni e attività in difficoltà
La protesta era nata proprio dall’impossibilità, per molti residenti del centro, di svolgere anche le normali attività quotidiane. «Nel 2026 siamo costretti a riempire bidoni e secchi per poter caricare un po’ d’acqua nelle autoclavi, lavarci e utilizzare i servizi igienici», avevano raccontato alcuni cittadini, spiegando che in diverse abitazioni l’acqua non arriva ai rubinetti o non consente neppure l’utilizzo di elettrodomestici come la lavatrice.
Una situazione ancora più pesante per anziani, persone fragili e malati, ma anche per le attività commerciali. Parrucchieri e altri esercizi del centro storico sono costretti a ricorrere a rifornimenti privati, sostenendo ulteriori costi. «Paghiamo regolarmente il servizio e ora dobbiamo affrontare altre spese senza sapere se qualcuno ci rimborserà», avevano osservato alcuni commercianti.
La ricerca del guasto
Nelle scorse ore l’assessore aveva già riconosciuto le ragioni dei cittadini, rimarcando un impegno del Comune senza soluzione di continuità: «Stiamo lavorando continuamente per risolvere questo problema ma, purtroppo, trovare il guasto rischia di diventare una caccia al tesoro». Colelli aveva inoltre spiegato che erano stati sollecitati anche i tecnici regionali dell’ingegnerizzazione idrica.
L’approvvigionamento alternativo
Intanto, in attesa di individuare l’origine del disservizio e arrivare a una soluzione stabile, questa mattina è stato organizzato un intervento di approvvigionamento alternativo. «Su richiesta del sindaco - comunica Colelli -, grazie alla Prefettura e ai vigili del fuoco è stato organizzato un intervento di approvvigionamento alternativo». L’obiettivo resta quello di superare l’emergenza nei prossimi giorni: «Speriamo di risolvere il problema in modo definitivo».
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