Vibo, altri spari nella notte dopo la fiaccolata anti ‘ndrangheta: 10 colpi contro l’auto di un cameriere a San Gregorio d’Ippona
L’arma usata è una pistola, diverso il quadro rispetto al raid con fucile a pallettoni nell’area industriale. Restano aperte tutte le piste ma l’impressione degli inquirenti è che nel contesto generale stiano confluendo anche episodi legati ad emulazione e vicende “personali”. Indagano i carabinieri
Ormai a Vibo e nel suo circondario non c’è notte senza che il silenzio venga squarciato da colpi di arma da fuoco. Un nuovo, inquietante episodio si è consumato questa notte, dopo che si erano spente le candele della fiaccolata anti ’ndrangheta che ha percorso la zona industriale del capoluogo.
Fiaccole e preghiere contro le intimidazioni, il vescovo di Mileto guida la Vibo che si ribella alla ‘ndranghetaAd avere la peggio è stata l’auto di un 38enne di San Gregorio d’Ippona. Non un imprenditore, ma un lavoratore della ristorazione, un cameriere il cui mezzo è stato, anche stavolta, crivellato di colpi. E come per l’episodio analogo che si è consumato due notti fa sempre nel territorio di San Gregorio d’Ippona, periferia di Vibo nei pressi dell’area industriale, l’arma usata è stata una pistola con cui sono stati esplosi 10 colpi all’indirizzo dell’auto. Ancora una “stesa” in stile campano, quindi, dove di solito conta intimidire per affermare il dominio sul territorio a prescindere da finalità estorsive.
D’altronde il profilo della vittima non sembra condurre verso questa ipotesi. Anche due notti fa a farne le spese è stata l’auto di un piccolo esercente e anche in quell’occasione è stata usata una pistola. Arma profondamente diversa dal fucile a pallettoni che invece è stato usato il 29 aprile scorso per colpire 5 aziende dell’area industriale.
Le indagini sul raid contro 5 imprese a Vibo: si batte la pista di un unico commando. Il contesto e il momento storicoTutti elementi che spingono gli inquirenti a separare nettamente gli episodi, come se accanto ai raid di chiara matrice estorsiva si stiano inserendo vicende che nulla hanno a che fare con questa direttrice criminale: vicende personali, emulazione, perverso desiderio di contribuire a generare caos e apprensione.
Sull’episodio di questa notte indagano i carabinieri e, comunque, tutte le piste restano aperte.