Viabilità nel Vibonese, viaggio da incubo sulla Provinciale 17: buche, nebbia e una variante fantasma
VIDEO | L'arteria che collega Vibo Valentia a Tropea si presenta in condizioni disastrose alla vigilia della stagione turistica. Tra asfalto sventrato e il paradosso della variante di Caria ferma da 17 anni, residenti e turisti fanno i conti con un percorso a ostacoli e denso di pericoli
Non è solo una strada, è una ferita aperta nel cuore della viabilità provinciale. La Strada Provinciale 17, l'arteria che taglia l'altopiano del Poro per congiungere il capoluogo con la perla del Tirreno, Tropea, si presenta all’appuntamento con la Pasqua nelle peggiori condizioni possibili. Poco più di 20 chilometri che, invece di essere un biglietto da visita per la "Costa degli Dei", somigliano sempre più a una mulattiera d'altri tempi.
Un percorso a ostacoli tra nebbia e crateri
Percorrerla in una mattinata di pioggia significa immergersi in un test di resistenza per mezzi e nervi. La fitta nebbia che in inverno e in questa primavera anomala spesso avvolge la zona del Poro rende ancora più insidiosi i profondi crateri che costellano l’asfalto. La segnaletica orizzontale così come i cartelli stradali sono ovunque sbiaditi.
Lungo il tracciato, la presenza di almeno sette edicole funerarie ricorda silenziosamente la pericolosità di questa strada, dove molti ignorano il limite dei 50 km/h. Se la rotatoria realizzata nel 2023 al bivio di Zungri e Spilinga ha eliminato un punto pericolosissimo, il resto del tragitto rimane un'insidia continua. Arrivati a Caria, ci si imbatte nel simbolo dell'inefficienza: la "variante della vergogna", un’opera terminata ma ancora in attesa di collaudo dopo 17 anni dall'inizio dei lavori.
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Il disagio non risparmia nessuno. Poco prima di Tropea, dietro una curva che apre su un panorama mozzafiato, una rete metallica delimita un tratto di carreggiata letteralmente franato da anni. «È ridotta a una mulattiera», sbotta Giuseppe Laria, che percorre la Sp17 ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro a Vibo. «Ho già spaccato due gomme. È una strada fondamentale, trafficata tutto l'anno, non solo d'estate come la provinciale 22. È inaccettabile che si presenti così ai turisti».
Nonostante le criticità, la Sp17 sembra essere la grande esclusa dai piani immediati di rifacimento. Se per la Sp22 (Pioppi-Spilinga-Ricadi) la Provincia ha già avviato il bando di gara per la manutenzione straordinaria, sulla "diciassette" invece regna per ora il silenzio amministrativo.
L’emergenza maltempo e le strade interne
Mentre la costa soffre per l'usura strutturale, l'entroterra vibonese deve fare i conti con le ferite inferte dal maltempo da gennaio a marzo. La Provincia di Vibo Valentia è attualmente impegnata su più fronti per fronteggiare frane e smottamenti che hanno messo in ginocchio la rete montana. Dalla Sp 47 (Angitola-San Nicola da Crissa) chiusa per gravi cedimenti, alla Sp 45 (Polia), interessata da una vasta frana che minaccia la sicurezza ambientale; fino alla Sp 53 (Vazzano-Vallelonga).
L'Ente ha chiesto alla Prefettura l'attivazione di un tavolo tecnico-operativo e il supporto di Anas come soggetto attuatore, ammettendo implicitamente che, di fronte a un territorio così fragile, le sole risorse provinciali non sono più sufficienti.
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