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21/07/2026 ore 12.43
Cronaca

Vazzano, chiuse le indagini sugli 850mila euro sottratti dalle casse del Comune: 38 indagati e 235 mandati di pagamento considerati fittizi

Al centro dell’inchiesta c’è l’ex responsabile dell’area finanziaria dell’ente. Secondo la Procura, il denaro sarebbe stato trasferito dalla tesoreria verso conti personali, imprese e associazioni. Contestati, a vario titolo, peculato e autoriciclaggio

di Enrico De Girolamo

Trenta persone indagate e otto tra associazioni e società, per un totale di 48 contestazioni. Sono i numeri dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dal sostituto procuratore di Vibo Valentia Concettina Iannazzo nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione finanziaria del Comune di Vazzano. Al centro dell’impianto accusatorio vi è una lunga serie di mandati di pagamento che la Procura ritiene fittizi o manomessi, attraverso i quali, dal 2015 al 2024, sarebbero stati drenati dalle finanze del Comune quasi 850mila euro, soldi che sarebbero stati dirottati dalla tesoreria dell’Ente verso conti personali, professionisti, associazioni e imprese.

La figura centrale dell’inchiesta è Domenico Antonio Buggisano, già responsabile dell’area Affari generali del Comune, in pensione dal gennaio 2022 e poi incaricato, dal 2023, di collaborare gratuitamente con l’Ente. Una parte dei soldi, per la precisione 294.672,56 euro, sarebbe stata addirittura prelevata direttamente dalle casse comunali e trasferita su conti propri o di familiari, oppure ritirata in contanti. L’inchiesta ricostruisce operazioni distribuite in dieci anni, con importi crescenti soprattutto nel triennio 2022-2024.

Le accuse includono gravi reati quali il peculato, l’autoriciclaggio e il trasferimento fraudolento di valori, coinvolgendo numerosi complici che avrebbero aiutato a occultare la provenienza del denaro. L’avviso di conclusione delle indagini elenca dettagliatamente decine di operazioni sospette, tra cui prelievi di contanti, investimenti in titoli di Stato e bonifici verso conti correnti esteri in Belgio. Oltre alle persone fisiche, l’indagine tocca diverse associazioni sportive e società che sarebbero state utilizzate come paravento per le attività illecite.

I controlli interni al Comune

Una parte rilevante dell’inchiesta riguarda i controlli interni al Comune. Ai revisori dei conti viene contestato, nei rispettivi periodi di incarico, di non avere impedito le presunte appropriazioni, pur avendo obblighi di vigilanza sulla regolarità finanziaria.

Contestazioni analoghe vengono mosse a Domenico Villì, ex sindaco e responsabile del servizio finanziario, e a Vincenzo Massa, rieletto nel 2022 e attualmente in carica. In particolare, durante l’amministrazione Villì, la Procura indica una fuoriuscita di 38.151,57 euro mediante 21 mandati di pagamento nel periodo compreso tra marzo 2015 e giugno 2017.

La posizione del sindaco Massa

A Massa viene invece riferita una fuoriuscita complessiva di 808.638,68 euro attraverso 235 mandati ritenuti fittizi. L’accusa sostiene che avrebbe ceduto a Buggisano le credenziali per l’accesso alla propria firma digitale, consentendogli così di emettere mandati che altrimenti non avrebbe potuto sottoscrivere. Nell’autunno del 2024 fu proprio il sindaco Massa a far scattare l’inchiesta, denunciando gli ammanchi una volta accortosi della distrazione dei fondi.

I prossimi passi

L’avviso di conclusione delle indagini non equivale a una richiesta di rinvio a giudizio. Gli indagati hanno venti giorni dalla notifica per esaminare gli atti, depositare memorie e documenti, chiedere nuove attività investigative, rendere dichiarazioni o domandare di essere sottoposti a interrogatorio. Terminata questa fase, la Procura valuterà i successivi passi dando forma all’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.