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02/02/2026 ore 10.40
Cronaca

Un’altra giornata di caos a Moderata Durant, quartiere assediato dalle auto: «Siamo in trappola»

VIDEO | Macchine sui marciapiedi, passi carrai ostruiti e viabilità in tilt durante una delle tante competizioni sportive al Pala Borsellino. L’ex assessore Katia Franzè: «Eliminati parcheggi per un’area picnic senza senso, qui non passerebbe nemmeno un’ambulanza»

di C. I.

Una domenica mattina di passione per i residenti del quartiere Moderata Durant. L’evento sportivo ospitato al PalaBorsellino, che ha visto la partecipazione di circa 300 ragazzi, ha trasformato le strade limitrofe in un ingorgo inestricabile, riaccendendo le polemiche su una viabilità già definita critica. Auto parcheggiate sui marciapiedi, passi carrai bloccati e residenti impossibilitati a entrare o uscire dalle proprie abitazioni: è questo lo scenario che si è presentato agli occhi di chi vive nella zona residenziale a due passi dal parco Urbano.

Una situazione ampiamente prevista e denunciata nelle scorse settimane, culminata in una petizione consegnata al sindaco con oltre 200 firme. Sotto accusa c’è la recente decisione dell’amministrazione Romeo di destinare un'area – precedentemente individuata come parcheggio – alla realizzazione di una zona picnic.

A farsi portavoce del disagio è Katia Franzè (Fdi), ex assessore comunale e residente del quartiere, che ha documentato il caos di questa mattina. «Ormai questo quartiere è diventato vittima delle automobili», afferma. «Nell'incrocio tra via Luigi Einaudi e via G. Spadolini c'era una zona che la precedente amministrazione aveva riservato a parcheggio, come dimostra ancora l'insegna. L'attuale amministrazione ha deciso di farne un'area picnic, togliendo posti vitali sia ai residenti che agli utenti del palazzetto».

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: «Le auto sono parcheggiate ovunque, anche sopra i marciapiedi. La preoccupazione maggiore – incalza l'ex assessore – riguarda la sicurezza: se dovesse succedere un incidente durante questi eventi, qui non passerebbe nemmeno l’ambulanza».

Il progetto attuale prevede circa 40 posti auto, ritenuti assolutamente insufficienti dai residenti, che chiedono lo spostamento dell'area picnic in altre zone verdi abbandonate del quartiere, per ripristinare la destinazione originale dell'area a parcheggio.

La rabbia è palpabile tra chi vive nei condomini adiacenti. Fausto De Angelis, residente in zona, racconta la sua odissea mattutina: «Stamattina, passando con la macchina, ho rotto uno specchietto perché non c'era lo spazio fisico per transitare. Non è questione di non volere l'area picnic, ma di garantire la sicurezza. Le strade sono strette, non rispettano gli standard e non permettono il doppio senso di marcia con le auto in sosta selvaggia».

De Angelis punta il dito anche sui rischi in caso di emergenza: «Ci sono residenti che non riescono ad uscire dai cancelli di casa. Se qualcuno si sente male? Non credo che l'amministrazione possa assumersi questo rischio. I condomini a ridosso del PalaBorsellino vivono una situazione critica costante».

Oltre al problema parcheggi, il quartiere lamenta uno stato di abbandono infrastrutturale. «Le strade sono piene di voragini, bisognerebbe rifare il manto stradale invece di investire su un'area picnic a due passi dal Parco Urbano, che ne è già provvisto», aggiunge la Franzè.

«Non è una battaglia politica, nonostante la mia appartenenza a Fratelli d’Italia», conclude Katia Franzè. «È la battaglia del cittadino che pretende servizi utili e spese intelligenti. Oggi è andata bene e non è successo nulla di grave, ma al prossimo evento sportivo non ci si può esporre a tali pericoli. Aspettiamo una convocazione urgente dal Sindaco».

Nel frattempo, un automobilista di passaggio scuote la testa cercando di farsi largo tra le auto: «È diventato un quartiere invivibile».