Una speranza per Francesca Maria: una clinica del Catanzarese pronta ad ospitare gratuitamente la 61enne di Pizzo
Dopo l’appello del figlio Simonpietro e la mobilitazione davanti all’Asp di Vibo Valentia, una struttura riabilitativa di San Vito sullo Ionio ha deciso di farsi carico della donna arrivata a pesare 200 chili e immobilizzata a letto
La richiesta del figlio, Simonpietro, non è rimasta inascoltata. Un centro di riabilitazione di San Vito sullo Ionio, nel Catanzarese, si farà carico gratuitamente del ricovero e del percorso riabilitativo della 61enne di Pizzo arrivata a pesare 200 chili e ormai imprigionata nel suo letto.
«Salvate mia madre, a casa non reggerà»: il figlio della donna di Pizzo arrivata a pesare 200 chili implora una soluzioneA farsi avanti, nelle scorse ore, è stato l’amministratore della clinica San Vito Hospital (centro specializzato in Riabilitazione Avanzata), che dopo aver ascoltato il disperato appello del figlio di Maria Francesca, ha contattato la nostra redazione. «Non potevamo restare indifferenti a questo dolore», dice.
Novità importante che abbiamo voluto comunicare subito a Simonpietro: «Pronto? Abbiamo trovato un posto per la mamma». Dall’altra parte un lungo silenzio d’incredulità, poi sollievo ed emozione mentre il figlio comunica la notizia alla madre. «Mamma, hanno trovato un posto a 40 minuti da casa!». La donna scoppia a piangere.
Martedì mattina Francesca Maria sarà trasportata con un’ambulanza privata a San Vito sullo Ionio, dove inizierà il percorso di riabilitazione che le consentirà di tornare a camminare. Solo in seguito deciderà se sottoporsi all’intervento di riduzione dello stomaco.
Una soluzione arrivata in meno di 24 ore dall’appello del figlio che, martedì mattina, aveva partecipato al sit-in promosso dall’associazione Abaco, guidata da Saverio Bartoluzzi. Una mobilitazione davanti all’Asp di Vibo Valentia con l’intento di smuovere le coscienze e ottenere l’autorizzazione per un posto al Don Mottola Medical Center di Drapia, nel Vibonese.
La donna era infatti in lista d’attesa, con nove pazienti prima di lei. Un tempo infinito per Maria Francesca, ormai allo stremo viste le condizioni di salute in peggioramento e le piaghe da decubito che da mesi la tormentano.
«Grazie al network LaC e a IlVibonese.it per avere veicolato il nostro appello. Resta l’amarezza di non essere stati ascoltati e aiutati qui a Vibo, nella nostra provincia», dice Simonpietro.
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