Un Commissariato di polizia a Tropea, le reazioni. Ferro: «Obiettivo da tempo». Esultano anche sindacati e operatori turistici
Il sottosegretario all'Interno esulta per l’annuncio dell'iter avviato: «Presidio strategico contro la criminalità». Incoronato (Fenailp): «Senza legalità non c'è turismo». Caso (Siulp): «Direzione giusta»
Un passo decisivo per la sicurezza e lo sviluppo del territorio: l’elevazione del Posto Fisso di Polizia di Tropea a Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza raccoglie ampi consensi da parte di istituzioni, rappresentanze sindacali e operatori del settore. Una decisione attesa da anni che rafforza la presenza dello Stato in uno dei centri turistici più rilevanti del Mezzogiorno. Ecco alcune reazioni.
Incoronato (Fenailp e Assodemaniali): «Sicurezza e turismo due facce della stessa medaglia»
A esprimere soddisfazione è Roberto Incoronato, vicepresidente nazionale al Turismo della Fenailp e Presidente Regionale Assodemaniali Italia, che sottolinea il valore strategico del provvedimento per l’intero comparto turistico: «Sicurezza e turismo sono oggi due facce della stessa medaglia», evidenziando come «non può esserci sviluppo turistico senza una forte percezione di legalità».
Secondo Incoronato, Tropea, definita «vetrina internazionale della Calabria», necessitava da tempo di un presidio più strutturato, soprattutto alla luce del forte afflusso di visitatori durante la stagione estiva. Il nuovo Commissariato rappresenta quindi un elemento chiave per garantire ordine pubblico, tutela dei cittadini e sicurezza degli operatori economici.
Caso (Siulp): «Finalmente ci siamo»
Sulla stessa linea il Siulp, attraverso il segretario generale provinciale Franco Caso, che parla di «piena soddisfazione» per una misura più volte sollecitata nel corso degli anni. «È una scelta importante per il territorio e per tutta l’economia del tratto costiero», afferma, sottolineando anche il potenziamento in termini di uomini e mezzi.
Il passaggio al Commissariato, che sarà dipendente dalla Questura di Vibo Valentia, comporta infatti una struttura più articolata e una gestione più efficace delle attività di pubblica sicurezza, configurandosi anche come risposta concreta alla criminalità organizzata.
«Finalmente ci siamo», aggiunge Caso, facendo riferimento alla fase conclusiva dell’iter amministrativo, ribadendo un concetto chiave condiviso anche dagli operatori del settore: «Non ci può essere sviluppo senza sicurezza».
Il provvedimento assume dunque un duplice valore: da un lato rafforza il controllo del territorio, dall’altro contribuisce a migliorare la competitività turistica, offrendo maggiori garanzie a imprenditori, investitori e visitatori.
Un segnale forte che conferma come la crescita della Calabria passi necessariamente anche dal consolidamento dei presìdi di legalità. Con l’istituzione del Commissariato, Tropea compie un passo decisivo nella giusta direzione, ponendosi come modello di equilibrio tra sviluppo economico e sicurezza.
Wanda Ferro: «Obiettivo da molto tempo»
Soddisfazione anche per il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro: «L’elevazione del Posto fisso di Polizia di Tropea a Commissariato di Pubblica sicurezza rappresenta un obiettivo sul quale stiamo lavorando da tempo e che oggi si avvia a realizzazione».
«Si tratta di un risultato importante – prosegue il sottosegretario Ferro – reso possibile anche grazie alla sensibilità del ministro Matteo Piantedosi, che si inserisce in una più ampia strategia di rafforzamento dei presidi di polizia nelle aree più delicate del territorio calabrese. Si tratta di un percorso avviato fin dall’insediamento del governo Meloni, nel dicembre 2022, che ha visto un confronto costante con le istituzioni locali e con le organizzazioni sindacali e la realizzazione dei necessari investimenti. L’istituzione del Commissariato, alle dipendenze della Questura di Vibo Valentia, consentirà di innalzare sensibilmente i livelli di operatività della Polizia di Stato in un’area strategica, caratterizzata da una forte vocazione turistica, ma anche da esigenze complesse sul piano della sicurezza e del contrasto alla criminalità organizzata. Per la provincia vibonese si tratta di un presidio strategico, che garantirà una presenza più strutturata della Polizia di Stato, servizi più efficienti per i cittadini e una maggiore capacità di prevenzione e controllo del territorio».