Troppi tifosi allo stadio, condannato pure il presidente del Consiglio comunale di Dasà
Il decreto penale del gip del Tribunale di Vibo, oltre al primo cittadino Raffaele Scaturchio, interessa anche Vincenzo Cirillo. Accolta la richiesta del pm e procuratore facente funzioni Concettina Iannazzo
Figura anche l’attuale presidente del Consiglio comunale di Dasà, Vincenzo Cirillo, 62 anni, tra i destinatari del decreto penale di condanna emesso dal gip del Tribunale di Vibo Valentia per il reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o intrattenimento e, nel caso di specie, dello stadio comunale dove il 13 aprile 2025 si è disputata la partita di calcio tra la locale squadra Nuova Ada (compagine sportiva che comprende anche i paesi di Acquaro e Arena) e la squadra del San Costantino Calabro. Non solo il sindaco di Dasà Raffaele Scaturchio, dunque, figura tra i destinatari del decreto penale di condanna (come reso noto ieri dallo stesso primo cittadino), ma anche Vincenzo Cirillo – cassiere dell’associazione sportiva dilettantistica “Nuova Ada” – che risponde nelle vesti di “responsabile addetto al controllo degli accessi allo stadio durante la partita”. Il decreto penale di condanna per entrambi gli indagati – Scaturchio e Cirillo – è stato emesso dal gip del Tribunale di Vibo Valentia, Alessio Maccarrone, in accoglimento di una richiesta in tal senso avanzata dal pm Concettina Iannazzo, attuale procuratore facente funzioni della Procura della Repubblica di Vibo Valentia. Nel decreto penale di condanna si legge che, dopo l’esame della richiesta del pm, il gip ha ritenuto che dagli allegati alla richiesta emerge “inequivocabilmente la responsabilità penale degli imputati e il trattamento sanzionatorio richiesto dal pubblico ministero appare congruo”. Per la Procura, la sussistenza della fattispecie di reato contestata (articolo 681 del codice penale) risulta provata sulla base degli atti del procedimento penale. I carabinieri della Stazione di Arena e i poliziotti della Digos della Questura di Vibo Valentia, che hanno svolto le indagini, hanno infatti accertato che i due indagati Raffaele Scaturchio e Vincenzo Cirillo, “senza avere osservato le prescrizioni dell’autorità a tutela dell’incolumità pubblica”, hanno consentito l’ingresso allo stadio comunale di Dasà “di oltre 300 spettatori, in difformità dell’autorizzazione sindacale che prevedeva una capienza massima dell’impianto inferiore o pari a 100 persone”. Ben 200 tifosi in più, quindi, rispetto quelli autorizzati dallo stesso sindaco, mettendo così a rischio l’incolumità dei presenti e la sicurezza in generale dello stadio. La partita tra la Nuova Ada e il San Costantino Calabro, celebrata il 13 aprile 2025, era valida per il campionato di seconda categoria. Per Scaturchio e Cirillo la condanna decisa dal gip è di 600 euro di ammenda. La somma scende a 480 euro (riduzione di un quinto, quindi) nel caso di pagamento entro 15 giorni dalla notifica del decreto penale di condanna e con rinuncia, dunque, all’opposizione. Il sindaco di Dasà Raffaele Scaturchio, dal canto suo, ha annunciato che presenterà opposizione al decreto penale di condanna per scegliere quindi la via del processo in Tribunale. Non nota al momento, invece, la decisione che intenderà assumere l’attuale presidente del Consiglio comunale (e già assessore) Vincenzo Cirillo, anche lui destinatario del decreto penale di condanna.